Il Tirreno

IL PROGETTO 

Cocciante: porto in Cina una Turandot tutta mia Puccini non c’entra nulla...

Cocciante: porto in Cina una Turandot tutta mia Puccini non c’entra nulla...

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ROMA. «Una nuova opera da realizzare in Cina, con attori cinesi: Turandot. La rifaccio completamente, non c'entra niente Puccini. Continuo il mio discorso musicale, come ho fatto con Il Gobbo di Notre Dame. Per ora non posso anticipare di più». Lo dice Riccardo Cocciante, accennando al suo nuovo progetto a margine della presentazione di Toy Story 4 di Josh Cooley, in sala dal 26 giugno con Disney. Nel film animato, il cantautore torna nella colonna sonora italiana come autore e interprete di “Hai un amico in me” dal brano di Randy Newman «Yoùve Got a Friend in Me», e ora anche per una delle due nuove canzoni di Newman per il film, «I Can't Let You Throw Yourself Away»), diventata «Non permetto». »Quando si fa la versione italiana di un brano, è sempre importante ritrovarsi dentro la canzone, senza farne una copia - spiega -. Per questo mi è piaciuta anche la versione di “Hai un amico in me” dei miei colleghi (Benji e Fede), rifatta chitarra e voce. La trovo molto giovane, fresca, semplice, e chiara. È importante non smettere mai di ascoltare e imparare dai giovani«. In Toy Story 4, fra i temi, ci sono la necessità di crescere, e la sfida dei nuovi inizi, con cui il cantautore continua a confrontarsi anche nel suo percorso: »L'importante è andare avanti, non copiare gli altri, e non fermarsi. Bisogna continuare a osare, come ho fatto, ad esempio con Notre Dame de Paris, e come ora sto facendo con un'opera in Cina. Bisogna rinnovarsi e ritrovarsi». Il film offre anche altri spunti, come un'evoluzione dei personaggi femminili «che rispecchia, quella a cui assistiamo nella società, dove le donne stanno assumendo ruoli sempre più importanti» e il modo nel quale »l'affetto che si può dare alle cose non dipenda dal prezzo dell'oggetto ma dall'emanazione di un certo sentimento». Cocciante dedica anche, con l'altro compagno d'avventura dal primo film, Massimo Dapporto (doppiatore per l'astronauta Buzz Lightyear) un ricordo a Fabrizio Frizzi, che aveva dato la voce nei primi tre film al cowboy Woody: «Fabrizio era incredibile, semplice e alla mano. Quando abbiamo registrato “Hai un amico in me” insieme mi ricordo che continuava a ripetermi sorridendo “io non sono un cantante”. Gli dico grazie per essere stato l'amico di tutti». —



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