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I primi 65 anni di Gianna Nannini, ma la pensione può attendere

I primi 65 anni di Gianna Nannini, ma la pensione può attendere

La musicista senese al lavoro sul nuovo disco: «Nel rock non ci sono scadenze»  Una carriera quarantennale costellata di successi, battaglie e provocazioni

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Più di quarant’anni di successi l’hanno consacrata nell’Olimpo della musica italiana. Oggi Gianna Nannini spegne 65 candeline: la cantante senese è nata il 14 giugno 1954, nonostante per tanto tempo si sia creduto che fosse nata nel 1956. A chiarire questo mistero è stata proprio la Nannini che, in un’intervista disse: «Effettivamente il mio vero anno di nascita è il 1954. Attorno ai trent’anni, fu il mio manager Peter Zumsteg a suggerirmi di togliere un paio di anni per allungare la carriera, come se nel rock ci fosse una scadenza. Magari lo disse per scherzo, ma io lo presi sul serio».

Per Gianna, dunque, è arrivata l’ora della pensione? Nemmeno per idea. La sua discografia, che conta 18 album in studio, 5 raccolte, 3 album dal vivo e un album di cover ( “Hitalia” del 2014), sta per arricchirsi di un nuovo disco di inediti. Sui social, in questo periodo, Gianna Nannini sta dando piccole anticipazioni riguardo il suo nuovo progetto. La rocker senese si trova a Nashville, in Tennesse, per lavorare al diciannovesimo disco della sua carriera: «Eccomi qua, sono a registrare a Nashville, la città della musica. Non vedo l’ora di farvi ascoltare il mio nuovo suono e di dare voce alla “mia”America». Nel nuovo album, di cui non si conosce ancora la data d’uscita, ci saranno diverse collaborazioni, così come nel precedente disco del 2017 “Amore gigante”. Tra queste, Coez ha confermato di avere già in cantiere un pezzo che verrà incluso nel disco.

Ne ha fatta di strada Gianna Nannini da quando era una semplice contradaiola dell’Oca. Suo padre Danilo era un industriale dolciario, mentre il fratello minore, Alessandro, è stato pilota di Formula 1. A loro si aggiungono poi la madre Giovanna Cellesi e il fratello più grande, l’imprenditore Guido. Dopo aver frequentato il liceo scientifico e aver studiato pianoforte a Lucca, Gianna, appena diciottenne, arrivò quarta ad un festival musicale a Montecarlo. L’anno successivo, dalla Toscana si trasferì a Milano, dove studiò composizione con Bruno Bettinelli e si esibì in vari locali storici. Notata da Claudio Fabi e Mara Maionchi, Gino Mescoli la spinse a diventare la voce del gruppo Flora Fauna Cemento, ma nel 1976 arriva il primo album, intitolato appunto “Gianna Nannini” in cui era autrice di testi e musiche e nelle tematiche trattate si poteva avvertire una forte componente femminista. Il grande successo arrivò con il singolo “America” dell’album “California” (1979) nella cui copertina era raffigurata la Statua della libertà che impugna un vibratore a stelle e strisce. Da allora i successi non si contano più, basta ricordare qualche titolo: “Fotoromanza”, “Bello e impossibile”, “Un’estate italiana”, “Meravigliosa creatura”...

Fra le sue battaglie e provocazioni, merita di essere ricordata almeno quella del 2008 sull’opportunità di avere figli in età avanzata. La cantante, all’epoca aveva 56 anni, difese la propria gravidanza in un’intervista al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni: «All’improvviso tutti si sono dimenticati della libertà e del diritto che ha ciascuno di noi di fare quello che vuole, quando e con chi vuole». Il 26 novembre dello stesso anno nacque Penelope e il 3 dicembre uscì il singolo a lei dedicato, “Ogni tanto”. —

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