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FIRENZE 

Cosimo, il grande Medici Il Bargello lo celebra a 500 anni dalla nascita

Cosimo, il grande Medici Il Bargello lo celebra a 500 anni dalla nascita

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FIRENZE. Una festa per Cosimo I dei Medici, che nasceva proprio 500 anni fa. In occasione di tale ricorrenza il Museo Nazionale del Bargello ha inaugurato un percorso di visita tematico intitolato «Cosimo I: il ritratto scolpito» che, sviluppandosi lungo le sale espositive del piano terra e del secondo piano del Museo, collegherà tra loro le più significative rappresentazioni scultoree a lui dedicate. L’accesso all’itinerario di visita tematico, visitabile fino al 31 dicembre, è incluso nel biglietto di ingresso del Museo.

Nel pomeriggio poi le celebrazioni si sono spostate nel complesso di San Lorenzo per la “notte di Cosimo”, una serata serata speciale con visite guidate dell’intero Complesso: un itinerario che, partendo dal chiostro monumentale, conduce dall’Archivio capitolare alla Biblioteca Medicea Laurenziana, dalla Basilica alla Sagrestia vecchia di Brunelleschi, e che si è chiuso nella Sagrestia nuova progettata da Michelangelo e che deve l’attuale sistemazione proprio alla volontà di Cosimo I.

Questa sera alle 21.15, nella Basilica di San Lorenzo, l’Ensemble Lilium Cantores, diretto da Umberto Cerini, eseguirà la Missa ducalis scritta da Costanzo Porta e dedicata a Cosimo I. L’evento musicale, organizzato dall’Opera Medicea Laurenziana, sarà a ingresso libero e non necessita di prenotazione.

I cinquecento anni della nascita del grande Medici sono stati celebrati anche con l’emissione di uno speciale francobollo. Il presidente del Consiglio Regionale Toscano Eugenio Giani definisce Cosimo - nel bollettino illustrativo del valore postale - «il padre della Toscana moderna».

Primo della dinastia ad ottenere il titolo di Granduca di Toscana, Cosimo I nacque il 12 giugno 1519 e morì nel 1574. La vignetta del francobollo - presentato ieri a Firenze - mostra un ritratto di Cosimo I dè Medici, replica di un'opera del Bronzino (il quadro è esposto temporaneamente presso il Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio Regionale della Toscana); sullo sfondo compare anche una raffigurazione pittorica della Tartaruga con vela, che Cosimo I associò al motto Festina lente (affrettati lentamente), facendone il suo emblema, presente all'interno della Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio di Firenze. —



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