Il Tirreno

Dopo vent’anni ecco le antiche navi Il museo di Pisa con ottomila reperti

Francesco Loi
Dopo vent’anni ecco le antiche navi Il museo di Pisa con ottomila reperti

Domenica la cerimonia con il ministro Bonisoli. Con la Luminara visita gratis dalle 21 alle 23 

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PISA. Un’attesa lunga venti anni. Ma ora il Museo delle Antiche Navi di Pisa apre davvero. Una superficie espositiva di 4.700 metri quadri, 47 sezioni divise in 8 aree tematiche all’interno delle quali i grandi protagonisti sono sette imbarcazioni di epoca romana e circa 8mila reperti.

La cerimonia di inaugurazione si svolgerà domenica alla presenza di Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le attività culturali. Il museo si trova negli Arsenali Medicei di lungarno Simonelli, di fronte al fortilizio della Cittadella con la sua Torre Guelfa.

La storia di quella che è stata ribattezzata la “Pompei del mare” ha inizio nel 1998, anno in cui, poco fuori l’antica cerchia delle mura della città, durante i lavori alla stazione ferroviaria di Pisa San Rossore, l’escavatore rintracciò qualcosa di imprevisto. A circa tre metri di profondità emersero i relitti di trenta navi romane (undici delle quali integre) risalenti ad un arco di tempo compreso tra il II secolo a.C. e il VII d.C., ancora cariche di vasellame da mensa e da cucina, di calzature in legno ed oggetti di culto che i marinai si portavano durante i viaggi pericolosi.

Nacque così il grande cantiere di scavo e restauro realizzato dal Mibac con un largo gruppo di archeologi e restauratori. Sono poi trascorsi tanti anni aspettando il recupero dei reperti, la loro sistemazione negli Arsenali e le procedure necessarie per l’allestimento e la gestione del museo. A dare l’annuncio dell’inaugurazione è stato Andrea Muzzi, sovrintendente di Pisa e Livorno, insieme al sindaco di Pisa, Michele Conti.

Dentro gli Arsenali Medicei c’è un racconto lungo mille anni fatto di commerci e marinai, rotte e naufragi, navigazioni e vita di bordo, il tutto intrecciato con la storia della città di Pisa. Inoltre, l’adiacente complesso di San Vito ospiterà a breve il Centro di restauro del legno bagnato, struttura di rilievo internazionale nel restauro delle sostanze organiche, attualmente allestita in via provvisoria presso il cantiere di scavo.

«Il progetto delle antiche navi di Pisa - dicono dalla Sovrintendenza - rappresenta uno dei più interessanti e ricchi cantieri di scavo e ricerca degli ultimi anni. La particolare condizione di conservazione dei reperti racchiusi in strati di argilla e sabbie ha richiesto un considerevole sforzo economico, organizzativo e tecnologico, mettendo a disposizione della ricerca laboratori e strumentazioni all’avanguardia».

Domenica, in occasione della Luminara di San Ranieri, sarà possibile visitare gratuitamente il museo dalle 21 alle 23. Mentre dal giorno successivo l’esposizione sarà aperta al pubblico (per informazioni info@navidipisa.it, 0508057880). La concessione del museo è affidata a Cooperativa Archeologia, che ha seguito negli ultimi anni lo scavo archeologico e il restauro delle navi e dei reperti, sotto la direzione scientifica di Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Sovrintendenza di Pisa e Livorno. —

Francesco Loi



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