Il Tirreno

San Rossore: quel parco nel cuore

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Oggi alle 17, 30 alla Stazione Leopolda di Pisa sarà presentato il libro “Un parco nel cuore”, di Fabrizio Manfredi. Oltre all’autore, intervengono Alfredo De Girolamo (presidente Cispel Toscana), Annarita Bramerini, l’onoreevole Paolo Fontanelli e Raffaele Latrofa (assessore del Comune Pisa). Coordina Fabrizio Brancoli (direttore del Tirreno).

“Un parco nel cuore” (Marco Del Bucchia editore) è quanto mai una peculiarità letteraria, non avendo né la forma del romanzo né quella del testo didattico. Il libro di Fabrizio Manfredi esula dal canonico ed entra in una dimensione di aperta riflessione, anche politica, sulla gestione pubblica in ambito di tutela ambientale del territorio. Approfondendo il dibattito con uno sguardo interno ai meccanismi istituzionali, da una posizione privilegiata per certi versi e complessa, per altri. È una raccolta di relazioni, interventi, approfondimenti, articoli e comunicati stampa che hanno segnato il suo mandato da presidente dell’Ente Parco di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli. Il modello che Manfredi propone è basato sulle sfide da affrontare. La ricostruzione inizia nel 2012, con il discorso di presentazione al personale durante il quale tratteggia non solo una strategia condivisa di lavoro ma una prospettiva di visione ambientale lungimirante, ben oltre i confini geografici di Serchio e Arno: «Quello dell’ambiente sia sempre più uno dei temi decisivi e prioritari da governarsi per correggere drasticamente le distorsioni del processo di globalizzazione a cui siamo giunti».

Pensiero riassumibile, seguendo i suoi stessi criteri, in quattro “pilastri”. Il primo, relativo alla salvaguardia e la tutela dell’ambiente e della biodiversità del Parco, restituito da Manfredi – ed ecco il secondo pilastro – alla collettività. Grazie a questo si è eretto il terzo pilastro, ovvero rendere il Parco un polo di attrazione turistico, con la sua vivibilità quotidiana e con il sostegno a produzione, promozione di prodotti del territorio, avviamento di varie attività economiche e di intrattenimento. Infine il quarto, ovvero renderlo area di studio e ricerca, facendolo diventare, oltre che un’area protetta, un luogo di turismo scientifico e congressuale.

Sono un amante della nostra costa e del mare. Paesaggi che sono un patrimonio del nostro territorio, che Fabrizio ha avuto modo, e privilegio, di tutelare e promuovere. E con questa opera, Manfredi si annovera tra coloro che hanno contribuito a mostrare il parco nella sua semplice e naturale bellezza. Rappresentata nei quadri del pittore Cesare Borsacchi, nelle foto di Carlo Delli, nelle belle ed avvincenti storie narrate dal decano del giornalismo pisano Renzo Castelli oppure nella musica e nei versi dei Gatti Mezzi, che tra jazz e ironia nel Bimbetto scalmanato cantano di una travagliata e comica gita in barca al Gombo della loro giovinezza. Per preservare alle future generazioni le dune di sabbia che dal Gombo si propagano con la pineta sino alla spiaggia viareggina della Lecciona ci vuole amore e rispetto per questa terra. Negli scritti di questo libro li ho trovati tutti.

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