La protesta
I giardini e gli scorci toscani in trenta scatti di Marco Paoli
FIRENZE. Il Museo degli Innocenti di Firenze, ospita da oggi al 10 settembre, “Hallelujah Toscana”, trenta scatti di Marco Paoli, selezionati dall’omonimo volume edito da Contrasto, che rilanciano scorci, angoli, paesaggi, ambienti, lontani dal tradizionale immaginario turistico. Le foto di Paoli si muovono in una dimensione romantica e inedita, attraversata da un respiro anche doloroso, a tratti misterioso. Un modo di riavvicinarsi alla terra dove Paoli è nato e cresciuto, un panorama ritrovato dopo anni di lontananza, in un gioco dialettico di equilibri che segna e trascende il trascorrere del tempo. «In questo viaggio – racconta Paoli – ho riassaporato la meraviglia, lo splendore nascosto ai più; ma ho visto e sofferto anche l’abbandono in tutta la sua potenza. Gloriosi passati sepolti, rovine, splendidi edifici dismessi, dove le tracce dell’umanità si perdono e la natura, indisturbata, trionfa». Ecco le atmosfere spettrali di ville e giardini, Corsini a San Casciano, Mansi a Lucca, Garzoni a Collodi, abitate da sculture rivestite di muschio. Ecco il parco di Celle con le sue opere, il marmo vivido delle cave di Carrara, la Fonte delle Fate a Poggibonsi dove galleggiano i coccodrilli e i corpi rannicchiati di Mimmo Paladino, ma anche il carcere di Pianosa, il Cisternone e le Terme del Corallo di Livorno. E poi il padule di Fucecchio, la basilica di San Marco e il cimitero dei Pinti a Firenze, gli Opifici del Lombricese a Lucca, la Giogana di Camaldoli, l’ex sanatorio Banti a Pratolino, un habitat dove la presenza umana è volutamente assente.
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