Sicurezza
Englaro, Lucano e Strata. Un’immersione nei temi etici e negli ideali al MemoFest
Grandi ospiti, cortometraggi, dibattiti e presentazioni di libri alla tre giorni di Seravezza
Da una frase del discorso di Mimmo Lucano, letto qualche mese fa in piazza a Roma dove si manifestava per il suo rilascio dopo l’accusa di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, si partirà per raccontare la sua storia e quella di Riace a Seravezza in Versilia questo week end. Insieme a Beppino Englaro, il giornalista Paolo Borromei, e Max Strata, Lucano sarà uno degli ospiti più attesi del MemoFest 2019. Nell’area Unesco di Palazzo Mediceo, che si trova fra la costa di Forte dei Marmi e le rocciose Alpi Apuane, si svolgerà la quinta edizione del festival «che nasce per raccontare la memoria in tutte le sue declinazioni: dalla vita memorabile di una persona, alla memoria di chi porta avanti valori memorabili, e chi non ci fa scordare cose di cui oggi c’è tanto bisogno», come ha spiegato la direttrice artistica Alessandra Evangelisti. Da oggi a domenica sette dibattiti avranno luogo nel cortile di Palazzo Mediceo. Mentre sono previste nel week end una proiezione di cortometraggi – “Memoria Corta”, alle Scuderie Granducali sempre nell’area Patrimonio Unesco mentre i pittori della Seravezziana saranno itineranti fra i due luoghi di interesse. Si parlerà di etica, con il tema del fine vita insieme al padre di Eluana Englaro, il cui caso ha segnato un punto di svolta sull’aspetto culturale, politico, e legislativo relativo al biotestamento. Il fenomeno dell’immigrazione, le mafie e i giornalisti sotto scorta, i cambiamenti climatici, la memoria nei neonati, e la sindrome di Asperger. Dopo l’inaugurazione con un MemoContes che ha coinvolto le scuole locali, MemoFest apre con il giornalista antimafia Paolo Borrometi con il libro “Un morto ogni tanto” alle ore 18. A seguire l’ironico poeta Guido Catalano che dopo il bagno di folla dello scorso anno torna per presentare il romanzo “Tu che non sei romantica” (ore 19). Domani si inizia alle 17 con Francesca Simion, docente dell’Università di Padova che spiegherà l’affascinante mondo dei neonati e la loro memoria. A seguire Sabrina Paravicini e il figlio tredicenne Nino Monteleone per testimoniare l’esperienza con la sindrome di Asperger. Domenica di temi d’attualità: alle 17 Max Strata per parlare di ambiente e del futuro del pianeta; alle 18 Beppino Englaro ( “Le memoria di Eluana oggi”); e alle 19 l’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano.
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