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I Cubi Rossi conquistano la finale nazionale all’Alcatraz

Dario Pellegrini
I Cubi Rossi conquistano la finale nazionale all’Alcatraz

Alla band la tappa di Emergenza Festival  che si è svolta al The Cage di Livorno

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pisa. Grande successo per Emergenza Festival in quel di Livorno. La gara ha avuto il suo epilogo durante la serata nella bellissima cornice di pubblico del The Cage, dove le nove band arrivate alla fase finale si sono date battaglia a colpi di musica.

A conferma di quanto bella e particolare sia stata la finale in terra labronica è la decisione finale che i giurati hanno intrapreso per nominarne il vincitore: per la prima volta dalla sua nascita Emergenza Festival ha infatti premiato ben due partecipanti.

A pari merito sono arrivate band dal gusto musicale profondamente differente, ma legate dalla giovane età dei rispettivi membri: gli Adrenaline ed i Cubi Rossi. I primi sono versiliesi, i secondi pisani.

I Cubi Rossi propongono un’ idea musicale diversa dagli Adrenaline e, rispetto ai colleghi, possono ritenersi ancor più freschi in termini di età: nessuno di loro infatti supera i 20 anni.

Recentemente la loro vocazione li ha portati a suonare un pop-rock melodico con canzoni prodotte esclusivamente in italiano.

Questo ha concesso loro di arrivare alle selezioni di Sanremo Giovani e, grazie all’inedito “Nel disordine”, di classificarsi alla 48esima posizione tra le varie hit nazionali.

«Per noi la vittoria di questo festival è un dato molto importante - dichiara la cantante Marina Giusti -. Insieme ai miei compagni Alessandro Leoncini, Gianluca Leoncini e Federica Sotera, Emergenza è stata una bellissima opportunità per continuare a mettersi in mostra».

Per loro i premi ottenuti sono due: il primo li vedrà impegnati come partecipanti nella finale nazionale prevista per il 28 giugno all’Alcatraz di Milano, mentre il secondo riserverà loro una collaborazione musicale con la casa discografica “Krishna Music group”.

«In tutto questo concentrarsi per la maturità sarà dura- confessa ancora Marina -. Io, Alessandro e Federica infatti abbiamo tutti tra i 18 ed i 19 anni e nei prossimi mesi dovremo sostenere l’esame di Stato».

Fortunato quindi Gianluca che di anni ne ha 20 e sarà ben distante da questo ulteriore impegno.

Ad ogni modo, a proposito di fortuna, è bene concludere augurando alle due band i migliori auspici per il loro futuro: proposte dal tono differente ma egualmente interessanti meritano di poter ambire a panorami sempre più importanti. —

Dario Pellegrini

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