Sicurezza
“Il traditore”, a ottant’anni Bellocchio ci prova ancora
CANNES. Non è solo per gli italiani il giorno di Marco Bellocchio: da "Variety" a "Libération", tutti attendono il nuovo film del maestro che proprio quest'anno, a novembre, compirà 80 anni. Francesi e cinefili aspettano poi l'ultimo film scelto dal festival: il nuovo lavoro del controverso Abdellatif Kechiche, già Palma d'oro per "La vita di Adele". Ultimi fuochi nelle sezioni collaterali e un omaggio a Bernardo Bertolucci a Cannes Classics.
Ne “Il traditore” di Bellocchio con Pierfrancesco Favino e Luigi Locascio, l'uomo che veniva chiamato il "boss dei due mondi", colui che per primo rivelò i segreti profondi dell'organizzazione mafiosa a Giovanni Falcone, viene raccontato dal punto di vista inedito di chi visse anni di profondo conflitto con se stesso e non rinunciò alla "sua" verità anche quando il suo giudice veniva assassinato. Dopo "Buongiorno notte" e "Vincere", un altro ritratto italiano.
Con “Mektoub, my love: intermezzo” (di Abdellatif Kechiche con Shan Boumedine, Ophélie Bau, Salim Kechiouche) ancora un diario di adolescenza: le giornate, la crescita, le paure e le emozioni di un quindicenne nella Francia degli anni '80.
Infine, per la serie di ritratti prodotti da Cinecittà per i grandi del nostro cinema, il critico Mario Sesti realizza un dialogo ravvicinato col più amato dei nostri autori, Bernardo Bertolucci, a cui il festival rende omaggio a meno di un anno dalla scomparsa. E Bernardo racconta la sua visione del cinema e della vita con l'entusiasmo e la passione di sempre. —
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