Il Tirreno

le guide del turismo ecosostenibile 

Dalla Slovacchia a Bari le mete di Lonely Planet

Gabriele Rizza

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FIRENZE. Come si diventa autori di guide “Lonely Planet”? La responsabile Silvia Castelli fornirà spunti e strumenti ai partecipanti del workshop che si terrà a Firenze l'8 e 9 giugno nell'ambito della "Città dei lettori”. L'abbinamento fra Firenze e la celebre casa editrice, la Bibbia del turismo consapevole ed ecosostenibile, ha trovato un altro punto di contatto con il “Best in Europe 2019”, svoltosi a Villa Bardini di Firenze, alla presenza di Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia, insieme ai rappresentanti delle dieci mete che compongono la classifica 2019 delle più ambite destinazioni del vecchio continente.

«Firenze - ha ricordato Pittro - diventa così il centro di un percorso di collaborazione internazionale con Lonely Planet, consolidando il ruolo della città per promuovere un turismo che guarda ad altri orizzonti».

Quali sono allora i luoghi che meritano una visita questa estate? Si piazzano primi gli Alti Tatra in Slovacchia, dove i viaggiatori possono vivere il paesaggio di «cime tortuose e vertiginose cascate», e a seguire Madrid («la vita notturna tra le migliori d’Europa»), l'Arctic Coast Way islandese, la Bosnia Erzegovina, la Scozia, Lione «determinata a diventare la nuova perla francese» che ospita le finali dei Mondiali di calcio femminile, il Liechtenstein, Vevey in Svizzera per finire in Croazia, nella penisola istriana. E l'Italia? La penisola conquista la quinta piazza con Bari. Che stando ai travel blogger di Lonely Planet »sta vivendo la sua primavera, grazie ad una vivace vita notturna, all’aumento della sicurezza per le strade e alle spiagge più pulite». —

Gabriele Rizza

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