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Premio per i giovani artisti Bonisoli :«Lo rifinanzierò»

Premio per i giovani artisti Bonisoli :«Lo rifinanzierò»

Intitolato a Modì è sospeso da 50 anni  

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IL CASO

Fra pochi mesi (nella seconda metà di gennaio) si celebra il centenario della morte di Amedeo Modigliani e Livorno prova a uscire dall’eterna identificazione con la burla delle false teste realizzate con il Black&Decker da un gruppo di giovani.

Il modo lo offre l’annuncio arrivato nel corso della visita del ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli: durante il percorso fra le opere di arte contemporanea al Museo della Città accompagnato dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin, gli viene raccontato che quelle opere sono in gran parte il frutto del premio intitolato a Modì che portava giovani artisti emergenti a vivere per alcuni mesi a Livorno e produrre opere che poi venivano donate alla città.

Ma il premio è fermo da mezzo secolo.

Chissà se si tratta di un siparietto elettorale (in vista del voto del 26) o se il blitz effettivamente è nato sul momento: fatto sta che il ministro chiede quanto sarebbe necessario per far ripartire il premio, gli viene detto che servono «fra 100 e150mila euro», telefona in diretta live ai suoi collaboratori e trova 100mila euro. Li promette a Livorno, a patto che il premio parta prima dell’estate.

Non è il solo annuncio arrivato nel corso della giornata livornese di Bonisoli.

Prima di andare al teatro Goldoni, durante la tappa all’ex convento-carcere dei Domenicani – il cui restauro è a bagnomaria da lungo tempo in attesa di farne la sede dell’Archivio di Stato – segnala che sono in arrivo per questo recupero architettonico 1,7 milioni di euro.

Serviranno per sistemare il primo e il secondo di quest’antico edificio. —



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