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Suggestioni del rapporto uomo-macchina al centro di Lucca Comics

Suggestioni del rapporto uomo-macchina al centro di Lucca Comics

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lucca. “Restare umano”, si usa dire. Ma c’è qualcosa di forse ancora più difficile: “Diventare umano”. Becoming Human, in inglese: il tema scelta per il 53° anno di Lucca Comics & Games, in programma dal 30 ottobre al 3 novembre. Un argomento declinato secondo le sensibilità del più grande evento sulla fantasia di tutta Europa: e allora il manifesto, che è stato svelato ieri al Salone del libro di Torino, ritrae un bacio fra una donna e un androide (nella foto). Una scena che la disegnatrice Barbara Baldi ha piazzato sullo sfondo del teatro del Giglio e che rimanda ad almeno un paio di suggestioni fra cinema e letteratura. La prima, più immediata, quella della locandina de “La forma dell’acqua”, il film premio Oscar di Guillermo del Toro che racconta il rapporto fra una donna e una creatura anfibia. La seconda è incentrata sul rapporto fra creatore e creatura, fra mortalità e immortalità: il rimando obbligato, alla base della letteratura e della cinematografia fantastica, è dunque al Frankenstein di Mary Shelley.

Ma le suggestioni del rapporto uomo-macchina saranno esplorate in mille rivoli differenti, durante i cinque giorni del festival curato da Lucca Crea (guidata dal presidente Mario Pardini e dal direttore generale Emanuele Vietina). Ci saranno i miti del Golem e di Pinocchio, ma anche le eroine ribelli della acclamatissima serie tv WestWorld, passando da classici come Metropolis, Blade Runner e Ghost in the Shell. Insomma, l’androide che si interroga sulla propria coscienza, sui propri ricordi e sui rapporti con l’umanità creatrice è quello che ci propone l’eterna domanda su cosa significhi davvero “Essere umani”.

Questo tema - spiegano dai Comics - sarà esplorato attraverso le grandi narrazioni, a fumetti o con i videogiochi, create con un dado e l’interpretazione come in un gioco di ruolo, o pianificate a lungo e con grandi sforzi come in un blockbuster di supereroi.

L’occasione del Salone di Torino - dove ormai il festival di Lucca ha un ruolo di primo piano - è stata importante anche per svelare i primissimi nomi di un programma che, come sempre, sarà fluviale. Fra i libri spazio a fantascienza e fantasy. Per il primo genere saranno a Lucca Daniel Abraham e Ty Franck, meglio noti con lo pseudonimo di James S.A. Corey, autori dell’universo di “The Expanse”, una serie di libri famosa anche per la trasposizione in serie televisiva distribuita prima da Netflix e poi da Amazon Prime.

Per il fantasy, il nome di richiamo è quello di Robert Jordan l’autore, scomparso nel 2007, che ha creato la saga della Ruota del Tempo. Fanucci editore presenterà a Lucca Comics “Warrior of the Altail”, l’opera prima finora inedita di Jordan, scritta oltre 40 anni or sono.

Uno spazio tutto particolare sarà poi quello dedicato al teatro: verrà messa in scena “Cinzia”, la graphic novel di Leo Ortolani sulla transessulità e l’accettazione. Anche questo serve per diventare umani. —
 

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