Sicurezza
Italiano d’origine bengalese sulle orme di Nanni Moretti
ROMA. Phaim Bhuiyan, ventiduenne italiano di origine bengalese, è considerato un vero talento. Alla sua età ha messo su una commedia brillante come “Bangla”, dove il regista si racconta in prima persona in un personaggio che ricorda l'Ecce Bombo di Moretti, ma anche il Massimo Troisi della prima ora. Qual è il problema di questo ragazzo, nato in un'Italia senza Ius Soli, e diventato così italiano a soli 18 anni? Se si leggono le sue note di regia e si segue la trama, il problema sono le ragazze. Come fa un islamico a corteggiare una ragazza italiana quando questa è tabù per la sua stessa famiglia e cultura? E poi come questo ragazzo può vivere la sua identità a cavallo tra due mondi, l'Islam e Torpignattara, quartiere romano abitato da tanti immigrati, ma anche da hypster e vecchietti che giocano a carte?
Nel film, in sala dal 16 maggio, l'impacciato Phaim, 22enne di "Torpigna" che per sbarcare il lunario fa lo steward in un museo e suona con una band di coetanei della sua etnia ai matrimoni bengalesi, un giorno si imbatte in Asia (Carlotta Antonelli) ed è subito amore.
Ma il ragazzo, che viene da una famiglia islamica osservante, madre tradizionalista, padre nostalgico e sorella petulante, ha più di un problema nel gestire una ragazza italiana. Uno su tutti: deve restare casto fino al matrimonio. E poi la sua famiglia vuole anche trasferirsi a Londra.
Il film nasce da un servizio su Rai2 per il programma 'Nemo-nessuno escluso' che ha colpito Emanuele Scaringi (La profezia dell'armadillo) tanto da spingerlo a contattare il giovane autore, Phaim Bhuiyan. Che confessa: «Ho avuto la fortuna di essere considerato sempre come italiano». —
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