Il Tirreno

Leonardo conteso: la Francia annuncia due prestiti per l’esposizione al Louvre ma il ministro Bonisoli smentisce

mentre sotheby’s dedica al genio uno spazio a new york 

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ROMA. Botta e risposta tra Parigi e Roma su Leonardo. Iniziano i francesi. «Grazie alla cultura, siamo riusciti a riavvicinare la Francia e l'Italia»: questo il tweet con il quale il ministro della Cultura transalpino, Franck Riester, annuncia «per la bella esposizione organizzata al Louvre per i 500 anni dalla morte del genio italiano, il prestito de "L'uomo vitruviano" e di "Autoritratto"».

Immediata la rettifica italiana, con il ministro per i Beni Culturali, Alberto Bonisoli: «Sono costretto a smentire le parole del ministro della Cultura francese Franck Riester. Resto sorpreso delle dichiarazioni del mio omologo che annuncia il prestito dell'Uomo Vitruviano e dell'Autoritratto di Leonardo al Louvre. Preciso che, nel corso della mia visita istituzionale con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, nulla è stato deciso da entrambe le parti».

Intanto Sotheby's New York si reinventa per il suo 275/o anniversario. Il gigantesco edificio di dieci piani si espande e ricrea lo spazio delle sue gallerie per trasformarsi in un ambiente vivace e all'insegna della diversità e anche celebrando Leonardo da Vinci in occasione del 500/o anniversario della sua morte.

Oltre 400 i capolavori esposti nei nuovi spazi, tra questi opere di Mark Rothko, Claude Monet, Picasso e dal prossimo giugno la ciliegina sulla torta sarà proprio un prezioso disegno di Leonardo da Vinci, 'Leda col cigno', il cui dipinto datato 1505-1510 è andato perduto. L'opera sarà esposta nell'ambito della mostra 'Treasures from Chatsworth', che dal 28 giugno al 18 settembre offrirà la rara occasione di vedere negli Stati Uniti la leggendaria collezione di Chatsworth House (residenza del duca e della duchessa di Devonshire) con oltre 45 capolavori. Il disegno di Leonardo torna negli Stati Uniti per la prima volta in 15 anni.

Infine Vittorio Sgarbi torna sulla questione della controversa ciocca di capelli attribuita a Leonardo. «Andare a cercare il corpo della Gioconda, o i capelli di Leonardo - afferma il noto critico d’arte - mi sembra una forma di feticismo pornografico che prescinde dalla forza che hanno gli artisti di raggiungere Dio attraverso la creazione e l'immortalità. Vedo generalmente ridicole le cose che riguardano il corpo degli artisti, quando essi rimangono per il loro pensiero. Leopardi è vivo per l'Infinito, per la Ginestra, Leonardo è vivo per la Gioconda. L'amico Vezzosi è una persona gentile, ma lui crede di essere contemporaneo di Leonardo e di fare merenda con lui, è un problema di equivoco cronologico». —

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di Redazione web