Italia
Il giardino gioiello voluto per Isabella che domina l’antica via Francigena
Nella meravigliosa Val d'Orcia, sotto al paese che fu di Ghino di Tacco, il percorso esoterico in mezzo al verde
C’era una volta un senatore del Regno d’Italia che era così innamorato della propria moglie che decise di regalarle non un mazzo di fiori, non un gioiello, ma addirittura un giardino-gioiello, che potesse sopravvivere a loro e ai loro discendenti come testimonianza di quell’amore straordinario. Si chiamava Odoardo Luchini, visse tra il 1844 e il 1906, ed era un grande appassionato dei giardini all’inglese che all’epoca spopolavano tra gli appassionati di verde anche oltre la Manica. La moglie si chiamava Isabella, e il giardino, in realtà il bosco, che lambisce una parte della strada che costeggia le mura meridionali del borgo di Radicofani , porta il suo nome. Definito giardino romantico ed esoterico il Bosco Isabella si estende per circa 2,5 ettari ed è un angolo verde unico in Toscana che presto sarà oggetto di un intervento del Comune che lo ha acquistato nel 1983, lo ha trasformato in un parco pubblico, e che ora ne migliorerà la fruibilità con una nuova illuminazione. Luchini, e poi sua figlia Matilde, pittrice dei Macchiaioli, hanno progettato e fatto realizzare lo spazio facendo in modo che non apparisse come un angolo verde artefatto dall’uomo ma che fosse in armonia con la natura circostante senza farle violenza. Ecco, quindi, sentieri, muretti a secco, ponticelli e dislivelli del terreno realizzati con materiali raccolti sul posto. Allo stesso modo sono stati messi in evidenza piccoli stagni preesistenti e i resti di un’antica costruzione di struttura poligonale, forse un luogo etrusco di culto, e quelli di un fortino senese che teneva sotto controllo i passaggi sulla sottostante via Francigena, distrutto nel 1555. Tutto quello che appare naturale in questo luogo non è però casuale. A cominciare dalla disposizione degli alberi e di alcuni arbusti a gruppi di tre. I Luchini, infatti, che appartenevano a una loggia massonica , vollero ricreare nel giardino un percorso iniziatico -esoterico e un tempio massonico all’aria aperta. La piramide in pietra a base triangolare alta circa sette metri che accoglie i visitatori al centro del giardino è uno dei simboli supremi dell’associazione. La siepe di bosso a forma circolare rappresenta l’occhio massonico che sovrintende tutto, la giara interrata prima del piazzale è il riferimento al catino del tempio di Salomone che veniva utilizzato per le abluzioni, i due massi posti all’inizio del sentiero che conduce alla piramide richiamano le due colonne del tempio salomonico Boaz e Jachin. L’atmosfera in questo bosco suggestivo e unico è romantica e misteriosa, la natura è idilliaca grazie anche alla raffinata scelta di essenze fatta da Odoardo Luchini che mise a dimora sia piante locali sia provenienti da varie parti del mondo: ne sono state catalogate 64 varietà. —
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