Sicurezza
Uffizi, le mani sul tesoro delle stampe: 180 mila pezzi da censire e restaurare
Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Mantegna: tecnici al lavoro su una collezione unica al mondo
FIRENZE. L'ntervento impegnerà per i prossimi due anni una equipe di tecnici e restauratori altamente specializzata. Il catalogo che li aspetta è quanto mai vasto e prezioso.Oltre che molto delicato. Si tratta infatti dei 180 mila pezzi, tra disegni, stampe e miniature, che compongono il patrimonio del Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi.
Una collezione tra le più antiche e consistenti al mondo, che gareggia, per qualità e quantità, con quelle del British Museum, del Louvre e dell’Albertina di Vienna. Contiene fogli che dal quattordicesimo secolo arrivano fino ai giorni nostri, ripercorrendo la storia delle arti grafiche, spaziando dai disegni di figura e di paesaggio ai progetti architettonici, dalle incisioni a bulino alle xilografie. Tra i suoi tesori spiccano il primo “Paesaggio” e la “Testa femminile” di Leonardo, l’”Anima dannata” di Michelangelo, lo “Studio per la deposizione” di Raffaello, la “Giuditta” di Andrea Mategna o la celebre pianta della basilica di San Pietro del Bramante. Ma la lista è lunghissima e comprende lavori di Botticelli, Bellini, Tiziano, Bernini, Rubens, Durer, Rembrandt, van Dyck, Goya, Murillo, dei pilastri del manierismo come Pontormo, Andrea del Sarto, Bronzino, fino ai novecenteschi Balla e Morandi.
«L'operazione di riordino e di verifica sul loro stato di salute - spiega la coordinatrice del Gabinetto Laura Donati - si è resa necessaria prima di tutto in considerazione del grande incremento che la collezione ha avuto negli ultimi decenni. Si pensi infatti che nel 1973 la collezione superava di poco le 130mila unità mentre oggi siamo arrivati a quasi 180mila. Era dunque il momento di fare il punto della situazione. Il lavoro, che partirà a breve, il prossimo mese, si pone un duplice obiettivo: verificare lo stato di conservazione delle opere e dall'altro acquisire su di esse nuove informazioni, sia sotto il profilo storico artistico che per quanto riguarda le tecniche esecutive. Non dimentichiamo poi che alcuni di questi disegni permettono di stabilire, attraverso i cartoni preparatori, il percorso creativo di un'opera, oppure testimoniano, attraverso le copie antiche, opere ormai irrimediabilmente perdute, come gli affreschi della 'Battaglia di Anghiari' di Leonardo o quelli della 'Battaglia di Cascina di Michelangelo”.
Da segnalare infine che per consentire le operazioni di controllo e censimento, anche se il Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi non verrà chiuso alle visite e alle consultazioni, inevitabilmente gli orari per accedere ai servizi saranno ridotti. Così a partire dal primo giugno sarà aperto il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13, e il giovedì dalle 9 alle 17. In ogni caso sarà sempre necessario fissare precedentemente la visita con un appuntamento. —
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