Sicurezza
Nessun dorma: sabato con “Noi Tirreno” a Villa Puccini
Visita guidata per la comunità dei nostri lettori nella casa museo dove visse e compose il grande artista: tra pianoforte, spartiti, foto e curiosità
SIMONE PIEROTTI
Nessun dorma. Non sabato mattina, almeno, perché Villa Puccini a Torre del Lago apre eccezionalmente le sue porte alla community di lettori di Noi Tirreno per una visita guidata speciale. Il gruppo si radunerà intorno alle 10.40 al gran teatro all’aperto del Festival Puccini per poi proseguire il viaggio alla scoperta del Maestro tra le stanze della villa-museo dove ha vissuto e composto le sue arie più famose. Ad accompagnare i lettori ci saranno, anche i giornalisti de Il Tirreno e Adolfo Lippi, scrittore, regista e autore di un libro sul grande compositore. E ci sarà pure una sorpresa musicale al termine dell’itinerario. «Dire cosa c’è dentro la villa è limitativo – afferma Patrizia Mavilla, direttrice del museo gestito dalla Fondazione Simonetta Puccini – è l’ambiente scelto da Puccini, che lui si è creato a sua immagine e somiglianza per comporre le opere, ma anche per il tempo libero».
L’edificio si sviluppa su due livelli: al piano terra, oltre all’ampio giardino, si trovano una veranda - all’epoca era adibita a sala da pranzo -, il salone principale con il pianoforte, una stanza con manoscritti e foto, la stanza della caccia, il mausoleo dove sono sepolti Puccini e i suoi discendenti, la cucina e il garage riconvertito in bookshop. Ci sarebbe poi il piano superiore con le stanze da letto: «Ci piacerebbe riaprirlo parzialmente prima dell’estate, anche se sarebbe visitabile soltanto su prenotazione e da un ristretto numero di persone». La villa è aperta dal 1925 e il museo fu un’idea di Antonio Puccini, figlio del Maestro: con il tempo si sono succedute diverse gestioni fino a quando nel 1996, dopo molti anni di cause ereditarie durante i quali la casa ha attraversato un periodo di decadenza e abbandono, ne è entrata in possesso la nipote Simonetta. Che ha poi lasciato tutto in eredità all’omonima fondazione. E proprio Simonetta, venuta a mancare due anni fa e rimasta l’unica discendente, aveva custodito alcuni brani per organo e altri reperti inediti scoperti solo in tempi recenti.
Quello di Torre del Lago «è il più grande archivio al mondo su Puccini» esclama con orgoglio Mavilla. Un archivio che fa conoscere Puccini come uomo ancor prima che come affermato compositore. E lo sanno bene gli oltre 24mila visitatori che sono arrivati l’anno scorso nella casa sul lago di Massaciuccoli. «Vengono apposta per noi, dato che la villa è lontana dal centro di Viareggio - spiega la vicedirettrice Irene Orlandi - fra aprile e ottobre abbiamo il periodo di massima affluenza, con tanti crocieristi che attraccano a Livorno: i più affezionati sono americani, britannici e ungheresi. In primavera, poi, riceviamo tante scolaresche». Puccini, insomma, rimane un'eccellenza italiana. E allora vien da pensare che saranno proprio fortunati quei lettori che sabato potranno toccare con mano la sua storia, la sua quotidianità, i suoi lati nascosti, gli aneddoti più curiosi.
come partecipare:
basta una mail
I posti disponibili sono venti. Si possono prenotare fino a due posti ciascuno entro le ore 11 di dopodomani, venerdì 3 maggio. I lettori dovranno semplicemente inviare una mail all’indirizzo eventi@iltirreno.it indicando il proprio nome e cognome, la città e un numero di telefono. La segreteria del Tirreno li contatterà per confermare la partecipazione all’evento dopo una verifica dei dati e della sua presenza come abbonati nella comunità dei lettori del Tirreno.
Naturalmente potete abbonarvi anche ora, proprio per essere presenti alla visita: vi costerà appena 1euro a settimana, quanto un caffè. Sabato 4 maggio. —
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