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Nuovo Banksy a Londra, ma dubbi sull’attribuzione
LONDRA. È spuntato un misterioso graffito a Marble Arch, nel centro di Londra, in quella che era la base degli ecologisti di Extinction Rebellion e, secondo gli esperti, la mano è quella di Banksy. L’opera è dipinta su un muretto nella zona dove giovedì si è chiusa temporaneamente la protesta degli attivisti che, per giorni, hanno parzialmente paralizzato la capitale britannica. Il murale mostra un bimbo (o una bimba) con il simbolo del collettivo ecologista, accovacciato accanto a una piantina che spunta dal suolo. E sopra la scritta: “From this moment despair ends and tactics begin” (Da questo momento termina la disperazione e comincia la tattica). I manifestanti ancora presenti in zona hanno detto di non aver visto chi ha realizzato il murale, ma assicurano: «tutti sanno che è Banksy».
John Brandler, che ha una galleria e diverse opere di Banksy, non dubita che il murale rechi il marchio del famoso street artist, sia per il tipo di esecuzione sia perché la lotta contro il cambiamento climatico «è una causa che sosterrebbe», ha spiegato. Restano però dubbi sulla attribuzione del murale a Banksy, il writer più famoso e misterioso del mondo, che da anni esegue le sue opere – ormai quotate centinaia di migliaia di euro – in giro per mezzo mondo rimanendo nell’anonimato più insondabile. Ad alimentare i dubbi c’è il fatto che il murale di Marble Arch non è stato fotografato e pubblicato sul profilo Instagram di Banksy, come avviene di solito per le sue opere. —
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