La musica di Dallapiccola s’irradia per tutta Firenze
FIRENZe. Il Maggio ritorna su Luigi Dallapiccola dopo l’abbrivio della scorsa edizione, culminato con l’allestimento del “Prigioniero”, sul podio Zubin Mehta, regia di Virgilio Sieni. La seconda puntata, sempre in collaborazione col Conservatorio Cherubini e il Centro Studi che porta il suo nome, tiene banco dal 4 al 6 maggio, muovendosi in una geografia cittadina, punteggiata da anomale location, come il carcere di Sollicciano e i Canottieri sotto Ponte Vecchio, passando per gli Innocenti, il Lyceum, l’Istituto francese, la Biblioteca nazionale, l’Università e l’Accademia delle arti e del disegno.
Un percorso che vuole innervare di suggestioni e rimandi la città che dal 1922 (era nato in Istria nel 1904) divenne la sua casa, dove sarebbe morto nel 1975. Il mosaico messo a punto da Mario Ruffini, sprizza competenza, in una effervescenza di appuntamenti (concerti, incontri, proiezioni, performance) che spaziano dalla dodecafonia al cinema d’artista, intrecciando confronti e instaurando dialoghi, dalla Francia agli Usa tinteggiati di jazz, per culminare nella lectio magistralis di Luciano Alberti che dispiega Dallapiccola in relazione con i coevi compositori fiorentini del Novecento, Sylvano Bussotti, Carlo Prosperi, Reginald Smith-Brindle.
Programma completo www.maggiofiorentino.com. — G.R.
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