Gioco
Torna Il Madonnino, la fiera in Maremma dell’allevamento e dell’agricoltura
Dodicimila visitatori all’apertura di ieri a Grosseto. In mostra attrezzature, piante e fiori e il premio della razza chianina
GROSSETO. È stato un taglio del nastro con boom di visitatori – oltre 12mila, secondo le prime stime – per la 41ª edizione della Fiera del Madonnino, che si è aperta ieri al centro fieristico di Braccagni, a una manciata di chilometri dal capoluogo grossetano.
Fiore all’occhiello di Grosseto Fiere, è una storica mostra mercato che oggi si candida a essere la fiera (per antonomasia) del settore primario del Belpaese: e che in Toscana non poteva che svolgersi in Maremma. Appuntamento imperdibile per chi nel settore zootecnico, del florovivaismo e del giardinaggio lavora – ma anche per gli appassionati – la Fiera del Madonnino, che proseguirà fino a domenica 28 aprile, apre anche un sipario d’eccezione: la 34ª edizione della mostra nazionale dei bovini di Razza Chianina iscritti al libro genealogico, sotto l’egida di Ara Toscana, l’Associazione regionale allevatori.
Era la metà degli anni Settanta quando la fiera, che quest’anno ha 330 espositori, ha fatto il suo esordio con lo “status” di mercato: e come dunque opportunità di business e “scambio” di tradizioni e competenze per i produttori agricoli e gli allevatori maremmani. Nel corso degli anni si è sviluppata, eccome, diventando un appuntamento che attrae anche chi non è maremmano-autoctono: è cresciuta sia nell’area espositiva, oggi di 60mila metri quadrati, che nell’offerta riservata alle iniziative del tempo libero.
L’agricoltura è il settore trainante della manifestazione, ma c’è anche molto altro. Accanto al tradizionale expo di macchine, attrezzature agricole e ricambi, in mostra ci sono, per esempio, attrezzature per la sorveglianza e un reparto dedicato ai droni che ieri è stato preso letteralmente d’assalto. E poi c’è... il colore: uno sterminato bouquet di fiori e piante di tutti i generi. A ogni angolo c’è l’occasione per cedere alla gola con le leccornie degli stand gastronomici e con i cooking show (dalle 15.30) di Federcuochi Grosseto.
I bambini non si annoiano, tutt’altro: una delle attrattive dedicata a loro è la fattoria didattica nell’area zootecnica; oltre a ammirare ovini, asini, conigli, possono anche salire sui pony e fare una breve passerella seguiti da personale esperto.
E poi c’è la “fiera nella fiera”, come è stata battezzata dai vertici di Grosseto Fiere, il presidente Andrea Masini e il direttore Carlo Pacini. È “Vita in Campagna”, la new entry alla Fiera del Madonnino, organizzata insieme a Edizioni Informatore Agrario, e che nel giorno dell’esordio ha già riscosso una grande partecipazione: dai semplici appassionati di agricoltura a chi lavora nel settore. Ogni giorno, esperti sono a disposizione per consulenze e per corsi gratuiti di formazione su orto-giardino, frutteto e oliveto.
Uno dei sipari più spettacolari è senza dubbio quello della Mostra nazionale dei bovini di razza Chianina: gli splendidi esemplari calcano il loro red carpet; domani sono impegnati in gare di conduzione sul ring, mentre domenica – con parata finale – saranno proclamati e premiati i campioni assoluti della Razza Canina: il top del top. In Maremma.
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