Il Tirreno

IL GRUPPO TOSCANO EMERGENTE 

Tra Graziani e Led Zeppelin Gli Etruschi from Lakota, sound nuovo nato a Volterra

Pietro Mattonai

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Cos’hanno in comune la musica psichedelica dei Led Zeppelin, il rock di Ivan Graziani e la Val di Cecina? È semplice: gli Etruschi from Lakota. La band, capitanata dalla voce di Dario Canal e dalla chitarra elettrica di Simone Sandrucci, è un mix di tutto questo. «Cerchiamo di unire tutte le nostre influenze – spiega Simone –: dal rock internazionale anni Sessanta e Settanta fino alle note del cantautorato italiano, da Lucio Dalla a Francesco De Gregori». Gli Etruschi from Lakota, già dal nome, denotano la propria origine di provenienza. «Siamo tutti amici che vivono nel raggio di una ventina di chilometri – continua – tra Larderello e Volterra». Nel 2012, dopo l’incontro con il produttore Nicola Baronti, gli amici d’infanzia sono diventati un gruppo rock. «Abbiamo intrapreso questo progetto e da quel momento siamo diventati una band». Ed a farsi avanti, gli Etruschi non ci hanno messo molto. «Nel 2013 ci è stato consegnato il premio Fawi come miglior band emergente per il concorso Arezzo Wave Band – dice Dario, la voce degli Etruschi – mentre nel 2014 abbiamo ricevuto il premio Buscaglione, a Torino». Dopo l’ep di esordio (“Davanti al muro”) e due album (“I nuovi mostri” del 2013 e “Non ci resta che ridere” del 2015), l’ultima raccolta degli Etruschi è “Giù la testa”, uscito sul finire del 2017. Un album accolto con entusiasmo dalla critica. Ma gli Etruschi non vogliono certo fermarsi qui. A Simone e Dario Canal, il bassista Pietro Marini e l’armonica di Thomas Newton, si è aggiunto un nuovo membro: un batterista. «Siamo al lavoro su un nuovo progetto, più sperimentale». —

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