Sicurezza
Calcio, amore, malavita Un paese e le storie di un’Italia che non c’è più
FIRENZE. L'ultimo appuntamento della stagione al teatro di Rifredi, vede protagonista, da stasera a sabato, Michele Santeramo con la sua “Storia d’amore e di calcio”, contrappuntata dalle musiche composte ed eseguite dal vivo da Sergio Altamura, e dalle immagini video di Vito Palmieri e Orlando Bolognesi. Il titolo non deve trarre in inganno. Il pallone è una metafora del mondo contemporaneo. Non una cronaca di nomi di campioni e imprese leggendarie. L’ambiente è ruspante, conviviale. Somiglia a certe serate, queste sì epiche, immaginate in compagnia di Gianni Brera e Nereo Rocco, seduti a tavola. «Qui – dice Santeramo - si racconta del primo campionato mondiale di calcio clandestino della storia.
Si gioca in un paese del Sud, tra squadre composte da immigrati. Chi vincerà la finale governerà sulla malavita e sulle attività illecite per un anno. Le storie legano calcio e amore di paese. I protagonisti sono persone di cui mai si sentirà parlare. La piazza della quale si racconta non sarà mai sui giornali, eppure contiene ogni sera il pulsare profondo delle vite di quelle poche persone che spendono il loro tempo a inseguire sogni, perderli, innamorarsi, perdere”. Sono storie e ambienti che conservano il gusto di una Italia che non c'è più, forse migliore, certo diversa da quella ogni giorno rimbalza dai media».
Inizio spettacolo ore 21. Info 055 4220361. —
Gabriele Rizza
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