Gioco
Tre ore con il fiato sospeso per gli Avengers Endgame: i sopravvissuti e il mondo da salvare
Il progetto di Thanos contro la sovrappopolazione universale è riuscito. Arrivano Ant-Man e Captain Marvel, i rinforzi
«La fine è vicina e allora metà dell’umanità continuerà a esistere perfettamente bilanciata. Come tutto dovrebbe essere». Si riparte da qui. Si riparte dal sogno realizzato di Thanos, titano folle con la fissa della sovrappopolazione universale e un semplice progetto: eliminare il 50% degli esseri viventi, supereroi compresi, di ogni pianeta. Ci riesce nel finale di Avengers: Infinity War, uscito nelle sale un anno fa, eppure girato soltanto tre settimane prima dell’inizio delle riprese di Avengers: Endgame, quarto e ultimo capitolo della saga nata nel 2012 con il capostipite di Joss Whedon che poi girò tre anni più tardi anche Age of Ultron. Ma il discorso è più ampio e racchiude un totale di 22 film, considerando pure le pellicole dei singoli supereroi Marvel, confluiti in Avengers. Infinity War e Endgame, inizialmente concepiti come due parti l’una successiva all’altra, originati da un lavoro di stesura e pre-produzione che parte addirittura dal 2013, alla fine hanno assunto una natura maggiormente svincolata, almeno nel titolo, ma che sia un dittico formato da due film reciprocamente dipendenti non c’è alcun dubbio. Altrettanto evidente è l’attesa dei fan con un’uscita nelle sale pressoché contemporanea in ogni nazione, anticipata da una serie di trailer avari di informazioni, tanto per creare ancora più aspettativa. Il primo, pubblicato il 7 dicembre scorso, ha ottenuto ben 289 milioni di visualizzazioni nelle prime ventiquattro ore, superando il primo trailer di Infinity War (230 milioni). E le cifre di Avengers: Infinity war sono straordinarie. Parliamo di oltre due miliardi al botteghino a fronte di un budget di 320 milioni, che tradotto vuol dire maggior incasso del 2018, quarto nella storia del cinema, e primo assoluto per un film di supereroi. Insomma, un record assoluto che potrebbe essere infranto da questo ultimo capitolo, nelle sale da mercoledì 24. Per i più appassionati, tuttavia, c’è l’iniziativa promossa dal circuito The Space che organizza per martedì 23 la “Maratona Avengers”, per una serata imperdibile con le proiezioni di Infinity War (alle 21.10) e a mezzanotte l’anteprima di Endgame, prodotto sempre da Marvel Studios e distribuito dalla Walt Disney Studio Motion Pictures. Dietro la macchina da presa ci saranno ancora una volta i fratelli Russo (Anthony e Joe), già registi del capitolo precedente, che promettono un film dallo spirito indipendente, diverso da Infinity War. L’abbiamo detto: si riparte dal progetto riuscito di Thanos, interpretato da un Josh Brolin nascosto solo parzialmente dagli effetti speciali della Digital Domain con l’innovativo programma “Masquerade” per la cattura dei movimenti facciali. Fra il 50% della popolazione universale sono morti anche un sacco di supereroi. Letteralmente evaporati, fra i tanti, Black Panther, Doctor Strange, Scarlet, Spider Man, oltre alla maggior parte dei Guardiani della Galassia. Nonostante il tono ironico, sempre presente nei film del genere, Infintiy War ha rappresentato un passo avanti nella categoria, sdoganando la tragedia in un Marvel movie, con respiro epico e battaglie spettacolari. Il tutto presentando un villain indimenticabile che, tuttavia, in Endgame pare sia relegato a un ruolo di secondo piano dopo aver centrato l’obiettivo. Infinity War durava 149 minuti. Endgame va oltre, toccando le tre ore, con buona pace degli esercenti. C’è da aspettarsi, però, tutto tranne che la noia, con il ritorno sul grande schermo dei supereroi sopravvissuti (fra gli altri Capitan America, Thor, Vedova Nera, Iron Man, Hulk) e con l’aggiunta di un paio di rinforzi come Ant-Man e Captain Marvel (uscito a marzo in Italia il film singolo), quest’ultima chiamata in aiuto da Nick Fury (Samuel L. Jackson) pochi istanti prima di scomparire per l’effetto dell’azione di Thanos. Avengers: Endgame si preannuncia come finale monumentale di un capitolo precedente di altissimo livello. Un’opera definitiva del genere comics. Girato anche stavolta interamente in IMAX, Endgame dovrebbe contenere anche l’ultima apparizione del mitico Stan Lee, papà dei supereroi Marvel. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
