Sicurezza
Borgo a Mozzano, frammenti di guerra: la Linea Gotica diventa un museo
Armi, radio, munizioni, fortificazioni: testimonianze rarissime raccolte all'ex stazione ferroviaria del paese
Con il termine Linea Gotica si intende il percorso fortificato che fu costruito nell’ultima parte della Campagna d’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa barriera difensiva che comprendeva numerose fortificazioni univa il versante tirrenico, all’altezza della provincia di Massa-Carrara, a quello adriatico nella provincia di Pesaro, lungo un percorso che si snodava dalle Alpi Apuane proseguendo sull’Appennino tosco-emiliano fino a quello emiliano-romagnolo, collegando Viareggio a Rimini in trecentoventi chilometri. Fu costruita tra il 1943 e il 1944, un tempo record, grazie al lavoro di migliaia di uomini capitanati dall’organizzatore tedesco Todh. Nella Media Valle del Serchio, nell’area intorno a Borgo a Mozzano, si trovano in buono stato di conservazione molte fortificazioni, tra camminamenti, muri e valli anticarro, bunker, postazioni per l’artiglieria, trincee, piazzole, cunicoli scavati nelle montagne e gallerie, un vero e proprio museo a cielo aperto, unico tratto rimasto intatto di tutta la Linea.
Proprio per l’abbondanza di resti integri che rappresentano una testimonianza storica fondamentale, a Borgo a Mozzano si è costituito un comitato per la salvaguardia e la valorizzazione, con l’intento di recuperare e rendere il giusto onore al patrimonio storico e organizzare incontri e conferenze in la collaborazione di enti e scuole. La Proloco del paesino organizza su richiesta visite guidate di diversa durata e con differenti gradi di difficoltà, che comprendono anche la visita al piccolo Museo della Memoria, ricavato nei locali dell’ex stazione ferroviaria del borgo, dove è possibile trovare documenti, testimonianze e reperti della Seconda Guerra Mondiale ma anche reperti archeologici del posto. Il Museo può essere visitato il martedì e il giovedì, oppure su prenotazione contattando la Pro Loco di Borgo a Mozzano.
Sarà possibile quindi scoprire, nascoste nel paesaggio toscano, resti di fortificazioni militari perfettamente mimetizzate, in alcuni casi difficili da individuare senza una guida. Proprio per questo motivo prenotare una visita guidata con i volontari del Comitato Valorizzazione Linea Gotica è fondamentale per chi voglia approfondire questo tragico e doloroso periodo storico, avendo la possibilità di entrare in alcuni bunker generalmente chiusi al pubblico, dove ancora oggi si trovano oggetti che risalgono al momento dell’occupazione. Armi, radio, munizioni, ma anche oggetti di uso comune tra i militari trovano qui spazio, in molti casi donati dagli abitanti del posto, testimonianze e aneddoti raccolti negli anni che ci riconsegnano intatte le dure vicende vissute dalle popolazioni di queste zone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
