Gioco
Scolpite nel bianco e nero fra erotismo ed eleganza Sono le donne di Newton
SAN GIMIGNANO. Le riconosci al volo. Una femminilità espansa. Oltre misura. Scolpite nel bianco e nero fanno ormai parte dell’immaginario collettivo. Sono le donne di Helmut Newton. Potenti e trasgressive. Fiere dallo sguardo aguzzo, nella loro nudità emotivamente ambigua, quando non scopertamente arrogante, ti guardano dalle pareti della Galleria d’arte moderna e contemporanea di San Gimignano che ospita una fulminante panoramica sul celebre fotografo scomparso nel 2004: sono sessanta gli scatti in mostra selezionati da Matthias Harder, prodotta da Opera-Civita con la collaborazione della Fondazione Helmut Newton di Berlino.
Maestro della provocazione, personaggio controverso, per cinquant’anni Helmut Newton ha scandalizzato e affascinato il mondo della moda (e non solo) coi suoi ritratti femminili. Inquadrature che andavano oltre la normale prassi per intraprendere una narrativa parallela, a volte intrisa di surrealismo o di suspense, come in un film di Hitchcock, dove spesso appare poco chiaro il confine tra realtà e messa in scena e dove gli elementi sono mescolati per creare un gioco di potere e di seduzione. La sua fotografia ha superato gli approcci narrativi tradizionali e si è intrisa di lussuosa eleganza, oltre che di interessanti riferimenti culturali e di un sorprendente senso dell’umorismo come scaturisce dal film del 1995, girato dalla moglie June, che conclude il percorso espositivo.
Il tema ricorrente delle sue foto è la vita strabordante di eccentricità, bellezza, ricchezza, erotismo e arte culinaria. Tra i fotografi più ammirati e individualisti del Novecento, Newton è riuscito a unire la nudità e la moda in maniera sottile, con un senso di eleganza senza tempo, come testimoniano i suoi servizi per Vogue. Ma a trionfare sono anche i ritratti, una carrellata aperta dall’Andy Warhol del 1974 e chiusa nel 2000 da Leni Riefenstahl, dove scorrono, fra gli altri, Gianni Agnelli, Paloma Picasso, Catherine Deneuve, Anita Ekberg, Claudia Schiffer, Debra Winger, Faye Dunaway.
La mostra resta aperta fino al primo settembre. —
Gabriele Rizza
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