Lutto
Batman, 80 anni da supereroe silenzioso. Il suo costume dark ispirato da Leonardo
Nel 1939 il debutto nella serie Detective Comics del personaggio creato da Bob Kane e Bill Finger. In Italia arrivò nel ‘46
La scritta “64 pagine di azione!” campeggia al centro della copertina della Detective Comics, serie a fumetti, pubblicata in Usa a partire dal 1937. Due anni più tardi, nel numero 27 del maggio 1939 (arrivato nelle edicole Usa il 18 aprile) su quelle pagine sarebbe comparso uno dei personaggi più amati di sempre. Supereroe, senza esserlo davvero. Paladino della giustizia, con un passato doloroso, un costume dark e misterioso al punto giusto, in lotta contro il crimine nell’oscura Gotham City. Compie 80 anni Batman, l’uomo pipistrello creato da Bob Kane e Bill Finger, che pare essersi ispirato addirittura a disegni di Leonardo Da Vinci.
Batman è presto diventato un’icona del fumetto supereroico, tanto da meritare nel 1940 una testata tutta sua, con storie inedite e con l’esordio di partner e nemici fra i più famosi: Robin, Catwoman, Joker. Dietro la maschera di Batman si nasconde Bruce Wayne, facoltoso uomo d’affari che, dopo aver assistito da bambino alla morte dei genitori – assassinati da un rapinatore – cresce con la missione di intraprendere una personale guerra contro la criminalità. E lo fa indossando un costume da pipistrello, come l’animale che, irrompendo in casa da una finestra, gli fu di stimolo per il suo travestimento.
Supereroe senza esserlo, abbiamo detto. È così. Amatissimo dai fan, secondo soltanto a Superman, Batman non ha superpoteri, ma un fisico praticamente perfetto, allenato da anni e anni di arti marziali e addestramenti intensi. Dotato di forza, agilità, ottimo sistema immunitario, riflessi eccezionali e grande intelligenza, l’uomo pipistrello, assistito sin dall’infanzia dal fedele maggiordomo Alfred, per sopperire alle eventuali lacune dell’essere umano si serve di un’attrezzatura adeguata. Non solo la tuta, realizzata in kevlar (fibra sintetica di aramide) e titanio, a prova di proiettili e quant’altro, ma anche un mantello per planare delicatamente, maschera a raggi X e vari sistemi di sicurezza, quali gas soporifero, visore notturno, sensori, armi di vario genere. Senza dimenticare i veicoli speciali, come la celebre Bat-mobile, e il Bat-segnale luminoso a forma di pipistrello proiettato in cielo, usato dalla polizia per chiamare Batman.
In Italia Batman arrivò nel 1946. Le storie dell’uomo pipistrello continuano a essere pubblicate anche oggi su più albi. Oltre ai fumetti, Batman è diventato famoso anche in televisione e al cinema. Sul piccolo schermo, oltre alla recente serie “Gotham”, esce nel 1966 “Batman” con Adam West che interpreta il personaggio anche al cinema. Qui le trasposizioni si sprecano. Nel 1989 e nel 1992 è Tim Burton a raccontare le gesta del supereroe (interpretato da Michael Keaton) immerso in atmosfere dark e cartoonistiche. È stata poi la volta di Joel Schumacher con un paio di titoli trascurabili, prima dell’avvento della trilogia di Christopher Nolan e del suo Cavaliere oscuro con il volto di Christian Bale. Successiva un’altra trilogia di Zack Snyder, e Ben Afflek nel ruolo di Batman, inferiore all’opera di Nolan che dipinge un protagonista ricco di profondità, «un eroe che Gotham merita, ma non è quello di cui ha bisogno adesso – come dice il commissario Gordon nel Cavaliere oscuro – E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe. È un guardiano silenzioso che vigila su Gotham». —
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