Il Tirreno

Achille Lauro, Lucca acclama il rapper-cult

Federica Scintu
Achille Lauro, Lucca acclama il rapper-cult

Un centinaio di fan in piazza Napoleone. Mamme e figlie insieme: «Piace a tutti, è diverso». E c’è chi ha atteso 9 ore...

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LUCCA. Nicola, 36 anni, di Uzzano. È stato il primo fan di Achille Lauro a piazzarsi davanti al negozio Sky Stone & Songs di piazza Napoleone a Lucca. Nove ore di attesa per incontrare il rapper romano lanciato al grande pubblico dall’ultima edizione di Sanremo dove ha racimolato il nono posto sulla scia delle polemiche per una canzone, Rolls Royce, che ha fatto parecchio discutere. Il suo arrivo era previsto alle 18: in coda davanti al negozio di musica un centinaio di persone, sopratutto ragazzi e ragazze, alcuni con i genitori.

Il taxi bianco, sul quale viaggia insieme al suo produttore e amico Boss Doms, arriva in piazza Napoleone con mezz’ora di ritardo dopo essere stato al firmacopie del suo ultimo disco “1969” a Firenze. Cappello panama new age, tutto vestito di bianco, smalto nero sulle unghie e occhiali da sole, entra diretto allo Sky Stone & Songs. I fan lo accolgono con un timido applauso: lui entra diretto. All’interno del negozio una postazione studiata nei minimi dettagli con l’immagine di una Rolls Royce che in un attimo diventa la location perfetta per scattare foto e selfie ricordo. L’incontro prevede solo questo: Achille Lauro e Boss Doms accolgono i fan, uno per uno, firmano il cd o la copia del libro scritto dal rapper che ha scalato «sto palazzo ma partendo da sto marciapiede», “Sono io Amleto”. Antonella De Lucia è in fila dalle 15 insieme alla figlia Federica di 15 anni. Arrivano da Forte dei Marmi.

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«L’ho visto cinque volte nel giro di un anno - racconta la ragazza - mi piace perché si distingue dagli altri. Ha un futuro nella musica». Ma Achille Lauro ha conquistato anche la mamma che accompagna sempre la figlia a questo tipo di eventi. «All’inizio non mi piaceva ma poi l’ho conosciuto di persona - dice - ed è un ragazzo alla mano, che ha passato dei momenti difficili. Ne parla anche nel suo libro». Achille Lauro, che in una recente intervista ha decretato che la trap è destinata a morire presto e che, con 1969, insiste molto più sul rock che sul rap, continua a scattare foto come se fosse in una catena di montaggio. E c’è chi si fa autografare perfino i calzini... .

Anche Ilaria Nuzzolo è una mamma-accompagnatrice: accanto a lei la figlia di 17 anni, Rachele. Sono di Bagni di Lucca. «È la prima volta che lo vedo - dice emozionata - mi piace tutto di lui. Mi ha conquistata con “La Bella e la Bestia” poi ho letto il libro. Mi piace perché “combatte” con le persone che lo criticano». «È piaciuto anche a me - le fa eco la mamma - a furia di sentirlo canticchio anche le sue canzoni quindi l’ho accompagnata volentieri». Poi c’è anche la mamma che ha deciso di venire perché «piace a me ma a mio figlio di 16 anni no». Come Paola e Marco, una coppia tra i 40 e i 50 anni, tutti e due fan di Achille Lauro. Greta Fusco di Altopascio ha 19 anni e ha incontrato il cantante già dieci volte. Orgogliosa mostra il tatuaggio sul braccio dedicato a lui: «La prima volta che l’ho visto sono svenuta». Ieri non è successo. Per fortuna.

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