Sicurezza
Migrazioni: volti e numeri di un fenomeno in entrata e uscita
Alle 21,15 nell’ex convento di San Giusto un approfondimento con Di Filippo e Paletti
Pisa. Continua il ciclo “Incontri per gente comune” sul tema dell’Europa organizzato dal centro studi “I Cappucini Acli Persone Comunità”. Dopo i primi due appuntamenti sui temi storico-politico ed economico, il terzo incontro tratterà i fenomeni migratori e le normative internazionali e comunitarie che li regolano. L’appuntamento dal titolo “Migrazioni. Numeri, situazioni, storie, volti per una lettura reale del fenomeno migratorio in entrata e uscita” è previsto questa sera alle 21,15 nella biblioteca dell’ex convento dei Cappuccini.
«La questione migratoria è diventata uno dei principali temi oggetto del dibattito nazionale, comunitario ed internazionale da quando uno straordinario afflusso di migranti ha attraversato i confini europei in seguito all’esplodere della crisi dei rifugiati - si legge nella nota di presentazione dell’appuntamento -. Il fenomeno migratorio è però ben più complesso di come viene spesso rappresentato nel dibattito politico e mediatico, l’incontro indagherà sulla dimensione dell’organizzazione politico-normativa dell’Ue per capire se si dispone di un sistema all’altezza della sfida».
A guidare il pubblico sarà Marcello Di Filippo, docente di diritto internazionale al Dipartimento di scienze politiche dell’Università di Pisa. Insieme a lui Francesco Paletti di Caritas Pisa che, redattore del dossier immigrazione Idos, illustrerà i numeri reali del fenomeno «spesso riportati in forma approssimativa e soggettivamente manipolata».
La serata prevede anche testimonianze dirette di persone migranti che racconteranno le loro storie e la loro percezione del fenomeno migratorio.
La scuola di formazione popolare del centro studi I Cappuccini nasce dal bisogno di comprendere il ruolo del cittadino all’interno del panorama europeo, oltre che sua consapevolezza degli effetti concreti che il sistema Europa esercita nella propria sfera individuale e comunitaria. Il ciclo “L’Europa, io e … noi” è un’opportunità di approfondimento personale e riflessione condivisa.
«L'idea nasce - spiegano gli organizzatori - in seguito ad alcune iniziative organizzate sotto forma di scuola di formazione popolare da cui è emerso il bisogno per i cittadini di trovare un luogo di confronto e di formazione che permetta di capire le dinamiche di ciò che ci accade intorno sul piano sociale, economico e politico». —
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