Il dolore
Va in scena l’eccidio del Padule, un testo per non dimenticare
Prima assoluta stasera al Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio per l’orazione a tre voci tratta dal libro di Riccardo Cardellicchio
teatro
Prodotto dal Teatrino dei Fondi, debutta questa sera in prima assoluta al Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio, ultimo titolo della stagione, “L’eccidio” di Riccardo Cardellicchio, adattamento di Andrea Mancini, protagonisti Alberto Ierardi, Marta Paganelli e Giorgio Vierda, diretti da Enrico Falaschi.
Il testo ricostruisce, rievocandone la non rimarginabile ferita, l’eccidio del Padule di Fucecchio, fra le pagine più nere e dolorose della nostra storia recente, quando ormai in ritirata, l’esercito tedesco, nell’estate 1944, all’alba del 23 agosto, uccise 174 persone, intere famiglie, senza risparmiare donne, anziani e bambini. Gente civile, innocente, contadini che lavoravano o vivevano nel Padule o che vi avevano cercato rifugio dai rastrellamenti, riparandosi in quella valle, apparentemente sicura, perché lontana dalle vie principali e dai centri abitati. Un atto di barbarie inaudita, spalleggiato dai fascisti, perpetrato 75 anni fa, ma che ha lasciato un segno indelebile nella vita e nella memoria della comunità che abbraccia i comuni di Fucecchio, Monsummano Terme, Larciano, Ponte Buggianese, Cerreto Guidi.
Sull’eccidio del Padule, rimasto a lungo affidato alla memoria di pochi, Riccardo Cardellicchio ha raccolto testimonianze e reperito documenti, poi confluiti in un libro, “L’estate del ‘44”, uscito nel 1974 per i tipi della Libreria editrice fiorentina. Lo spettacolo si configura come un’orazione a tre voci (il narratore, il poeta, la donna) che ripercorrono i tratti salienti dell’episodio, figure impietrite dalla paura e al tempo stesso rese forti dal coraggio.
«Oggi – dice il regista Enrico Falaschi – crediamo sia importante rinnovare l’impegno nel conservare e diffondere la memoria di quei tragici fatti. Memoria che certamente può essere, per tutti noi, un prezioso strumento nel tentativo di interpretare e soppesare quello che sta accadendo nel nostro presente».
Completano la locandina i disegni dal vivo di Alessio Trillini, le scenografie di Angelo Italiano e Marco Sacchetti, le luci di Nicolas Baggi, i costumi di Chiara Fontanella. Info 0571 261151. —
Gabriele Rizza
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