Il Tirreno

firenze e siena 

Al Museo Ferragamo arriva Sustainable Thinking

Gabriele Rizza
Al Museo Ferragamo arriva Sustainable Thinking

Allo Stibbert la collezione di pitture dell’artista. E a Siena oreficeria  e scultura monumentale 

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Firenze - Museo Ferragamo - Sustainable Thinking - Fino all'8 marzo 2020 Impaginato da Stefani Ricci, l'itinerario decolla dalle pionieristiche ricerche condotte da Salvatore Ferragamo, a partire dagli anni 20 del 900, tra canapa, cellofan, pelle di pesce, su materiali naturali, di riciclo e innovativi, per poi esplorare le storie di materie di pregio che, giunte al termine della loro vita, vengono trasformate in prodotti di qualità, a conferma del concetto di economia circolare. Un percorso all'insegna delle sperimentazioni green, per una riflessione sul tema legato alla sostenibilità e all’ambiente, parlando con il linguaggio della moda e dell’arte. Artisti e fashion designer presentano la propria chiave di lettura sul recupero di un rapporto più meditato con la natura (e la sua profonda relazione con la tecnica), sull’impiego di materie organiche e sul riuso creativo. Installazioni che rievocano le antiche tecniche dell’artigianato vengono raccontate nella duplice veste di protagoniste dell’arte del riciclo e del recupero di tradizioni manuali, così come fanno le materie che creano intrecci e contaminazioni, dove l’arte è strumento di relazione tra ambiti culturali diversi. Info www.ferragamo.com

Firenze - Museo Stibbert Frederick Stibbert artista e collezionista – Fino all'1 settembre Curata da Enrico Colle Martina Becattini, la mostra indaga un aspetto inedito della poliedrica figura di Frederick Stibbert: la sua attività di pittore amatoriale unita al collezionismo dei pittori a lui coevi. Stibbert acquistava le opere dei pittori contemporanei, prediligendo quadri a soggetto storico, vedute romantiche, nature morte. Opere che con i dipinti che lui stesso produsse, andarono a decorare le sale della sua villa, ambienti che riflettono il progetto collezionistico di Stibbert che accostava ai retaggi della cultura figurativa romantica gli stili dei pittori del tempo, conosciuti nelle varie esposizioni o frequentati direttamente negli anni in cui Firenze fu capitale d’Italia. Anche la storia della villa appare negli elaborati grafici realizzati da Stibbert e dagli architetti che lavorarono alle varie fasi di progettazione della casa e del museo, e dai decoratori che collaborarono alla realizzazione dell’apparato ornativo delle sale. Info 055 486049.

Siena - Cripta del Duomo Marmo, bronzo e argento per Alessandro VII – Fino al 3 novembre. Oreficeria e scultura monumentale dalla Roma di Bernini al Duomo di Siena, sono i poli della mostra che propone una serie di preziosi manufatti riferenti al pontificato di Alessandro VII (1655-1667, il senese Fabio Chigi), conservati per lo più presso il Museo dell’Opera di Siena. Tra i pezzi più significativi, i sei reliquiari di forma monumentale con busti di santi in argento, che il papa donò nel 1663 alla sacrestia della Cappella Chigi, di cui aveva patrocinato la costruzione, chiamando a collaborarvi lo stesso Bernini, il piccolo busto di San Filippo Neri della collezione Chigi Saracini, e il Crocifisso sull’altare maggiore della chiesa dell’Annunziata risalente al 1670. Inoltre due capolavori della ritrattistica del tempo, i busti dello stesso Alessandro VII: quello che Bernini scolpì in marmo nel 1657 e quello di 10 anni più tardi, fuso in bronzo su modello di Melchiorre Caffà. Catalogo Sillabe. Info 0577 286300. —

 

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