Gioco
Spettacolo di scienza e arte grazie alla cera nelle tele ottocentesche di Egisto Tortori
I sessanta pannelli didattici realizzati per la Specola dall’ultimo ceroplasta sono in mostra fino al 30 settembre
Messo in ombra dal debordante peso del Rinascimento, il contributo che il comparto scientifico ha dato a Firenze, ogni tanto si prende una rivincita. Una originale testimonianza, a cura di Laura Faustini e Stefania Lotti, arriva ora dal museo della Fondazione scienza e tecnica di via Giusti, che custodisce le collezioni dell’Istituto tecnico toscano, fondato dal Granduca Leopoldo II nel 1850, dove sino al 30 settembre si possono ammirare le tavole parietali realizzate fra il 1870 e il 1876 dall’ultimo ceroplasta della “Specola”, Egisto Tortori.
Si tratta di stendardi del classico formato 70x100, a contenuto naturalistico, di tela di canapa, inglobata in un film di cera nera, che raffigurano fiori, piante, invertebrati, parti anatomiche, reperti visti al microscopio, fossili, tutti dipinti con l’impiego di pigmenti in sospensione oleosa, stesi a pennellate cariche di colore. Un corpus unico nel suo genere, per questo che può essere definito uno straordinario binomio Arte-Scienza, dove l’intento estetico e quello didattico vanno di pari passo e trovano una sintesi armonica e naturale, nella perfezione esecutiva delle immagini e nella fedeltà dei timbri cromatici.
Le 60 tele, in questa occasione esposte per la prima volta al pubblico, sono le uniche opere eseguite con questa tecnica dall’Officina ceroplastica, fondata nel 1771 presso l’imperial regio Museo di fisica e storia naturale di Firenze, conosciuto appunto come “La Specola”, di cui Egisto Tortori (1829-1893), un vero maestro nell’arte della lavorazione della cera, fu l’ultimo modellatore. «Da tempo in attesa di essere valorizzate – afferma Donatella Lippi, presidente della Fondazione – le tele cerate del Tortori sfoggiano lo splendore dei disegni e dei colori, che si stagliano sul fondo nero in un piacevole contrasto. Questa iniziativa rende visibile un patrimonio di eccellenza, offrendolo a studenti e studiosi, e valorizzando non solo il museo ma l’intera tradizione della didattica scientifica ottocentesca».
La mostra è accompagnata da una pubblicazione per i tipi di Nicomp Laboratorio Editoriale. Info 055 2343723.
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