Il Tirreno

Le Mura si colorano con la primavera tre giorni con i fiori, le piante e le erbe

Paola Taddeucci
Le Mura si colorano con la primavera tre giorni con i fiori, le piante e le erbe

Torna "Verdemura": 200 espositori e le loro creazioni. E ci sarà anche la rarissima camelia gialla

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La camelia gialla tropicale che sfida il freddo. Il geniale botanico-giardiniere che ispirò Italo Calvino per “Il barone rampante”. Gli erbi da mangiare che crescono nei muri. Tutto questo, e tanto altro, a “Verdemura”, la manifestazione dedicata al giardinaggio che torna sulle Mura di Lucca da oggi a domenica 7 aprile per la sua dodicesima edizione. Pezzo forte, come sempre, la mostra mercato che abbellisce di fiori e piante di ogni genere i baluardi Santa Croce e San Donato, dove sono collocati oltre duecento stand di espositori e vivaisti provenienti da tutta Italia.

Qui i visitatori possono ammirare anche tre mostre, una delle quali dedicata alla camelia gialla, una vera rarità. A proporla nel suo stand è l’azienda agricola di Massimiliano Giusti, che si trova a Montecarlo di Lucca e ha sperimentato la coltivazione di questa specie, il cui habitat è la foresta tropicale del sud della Cina. Una vera e propria sfida che, al momento, ha prodotto dieci nuove camelie dalle tonalità color oro, con alcuni ibridi dalle sfumature arancioni. Alle numerose varietà della pianta del tè è riservato, poi, uno spazio nello stand Rhododendron di Pieve di Compito, mentre Althea – vivaista comasco – propone un originale focus sugli ellebori, erbacee perenni che fioriscono tra l’inverno e l’inizio della primavera: non solo i più comuni ibridi ornamentali, ma anche le specie selvatiche classificate sul nostro pianeta – circa due dozzine – raramente presenti nelle manifestazioni. Una quarta mostra è allestita nella cannoniera del baluardo San Donato e mette in vetrina le orchidee, tra le piante più affascinanti del regno vegetale: per chi voglia conoscerle meglio c’è la visita guidata ogni giorno alle 17. L’esposizione fa parte del programma di iniziative che animeranno il lungo weekend di “Verdemura”: tra queste spicca la Biblioteca di primavera, rassegna di novità librarie di giardinaggio che si svolgerà nella cannoniera. Non si tratta di presentazioni canoniche, perché il pubblico viene direttamente coinvolto, ogni volta in modo diverso. Da assaggiatore di fiori commestibili, ad esempio, per l’aperitivo che domenica 7 concluderà l’incontro dedicato a Libereso Guglielmi, l’intellettuale ligure amico di Italo Calvino. Scomparso nel 2016 a 91 anni, è stato un pioniere della biodiversità e tra i maggiori esperti di botanica al mondo. Conobbe Calvino – di due anni più grande – quando il padre dello scrittore lo chiamò a lavorare alla stazione sperimentale di floricoltura che dirigeva a Sanremo, diventando poi suo mentore. “L’erbario di Libereso. Meraviglie della natura attraverso la matita del giardiniere di Calvino” è il libro a cura di Claudio Porchia che ripercorre alcuni tratti del suo e spirito di libero pensatore, cui Calvino si ispirò per il protagonista del “Barone rampante”. Appuntamento alle 12,30 con lo stesso Porchia; al termine l’assaggio di fiori. Oggi alle 12,30, invece, il pubblico è chiamato a riconoscere le erbe commestibili che crescono sui muri insieme con l’erborista Maria Cristina Pasquali, autrice del libro “Muro io ti mangio”.

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di Redazione web