Il Tirreno

la consegna a udine fra le polemiche 

Premio “Terzani” a Franklin Foer per il saggio sui padroni del web

Daniele Lettig

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MILANO. Controllano i nostri dati, che abbiamo affidato loro senza pensarci troppo, e grazie ad essi macinano ogni anno profitti stratosferici, esercitando un vero e proprio monopolio sulla comunicazione globale. In una parola: sono i padroni di Internet, quantomeno nel mondo occidentale. Si tratta delle compagnie statunitensi racchiuse nell’acronimo “Gafa”, a cui è dedicato il saggio del giornalista statunitense Franklin Foer “I nuovi poteri forti. Come Google Apple Facebook e Amazon pensano per noi” che ha vinto il premio letterario Tiziano Terzani.

A dare l’annuncio a Milano è stata la moglie del celebre inviato in Asia del Corriere della Sera, Angela Staude Terzani, che il 18 maggio consegnerà a Foer il riconoscimento a Udine, in occasione del festival “Vicino/Lontano”. Secondo la motivazione del premio, nella sua affilata inchiesta (tradotta in italiano da Longanesi) il giornalista americano «mette in guardia sui pericoli di un’informazione manipolatoria, che minaccia di trasformare il volto della democrazia in una forma inedita di autoritarismo», ma al contempo «invita a organizzare una sia pur minima forma di ribellione individuale per dissociarci ogni tanto dalla macchina e concederci qualche momento di lettura su carta, lontano dal rumore totalizzante della rete».

Reporter e scrittore, Foer è una delle firme più importanti del mensile statunitense di cultura e attualità The Atlantic. «Ricevo questo premio con un sentimento di onore e umiltà», ha spiegato in un videomessaggio: «Il mio libro è una polemica, ma quando lo ho scritto lo intendevo anche come una strategia di difesa. Riguarda quattro aziende che si sono insinuate nelle nostre vite come dal cielo, tanto che diamo per scontato che non possiamo far niente per fermare la loro ascesa. Spero che sia arrivato il momento in cui ci rendiamo conto della minaccia che rappresentano per la società e per noi come individui».

Altro tipo di minaccia è invece quella che aleggia su “Vicino/Lontano” dopo il taglio di due terzi del contributo da parte del Comune di Udine e le frasi dell’assessore alla Cultura, Fabrizio Cigolot («Terzani è diventato un oggetto di culto, complimenti a chi è riuscito a imporlo associandolo a un’idea di alta qualità come persona, della quale io fortemente dubito») e del sindaco leghista Pietro Fontanini («Quelli che intervengono al festival sono orientati tutti a sinistra»). «Liquidare con due frasi un lavoro di 15 anni è una violenza che non si può far passare sotto silenzio», ha detto Angela Terzani, mentre la curatrice del festival Paola Colombo ha spiegato che «l’attacco alla figura di Tiziano Terzani ci ha lasciato sorpresi e amareggiati. Noi siamo decisi a continuare, ma il futuro è incerto, visto che un’associazione piccola come la nostra ha difficoltà a trovare finanziamenti ». —

Daniele Lettig



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