Gioco
Musart, il Festival delle stelle ultimo colpo è Caetano Veloso
Dal 13 al 24 luglio ecco la quarta edizione in piazza Santissima Annunziata con, fra gli altri, Roberto Bolle, De Gregori, Steve Hackett e Loreena McKennitt
Non che la lista dei nomi fini qui annunciati fosse carente. Tutt'altro. Il parterre era di prim'ordine. Ma certo l'ultimo arrivo rende ancora più esaltante il cartellone del “Musart Festival 2019” che dal 13 al 24 luglio festeggia la sua quarta edizione. Dal cilindro della premiata ditta Gramigni/Bertini salta fuori un altro fuoriclasse: Caetano Veloso. Fra le sigle più prestigiose che costellano l'Estate Fiorentina, l’avventura di Musart prosegue con la sua formula ibrida. Un paniere che, insieme allo spettacolo, offre una serie di eventi collaterali legati all'ambiente e alla cultura circostanti: la scenografica piazza Santissima Annunziata, dove si affaccia il Museo degli Innocenti, incorniciata dai portici del Brunelleschi. Così durante tutto il periodo del festival, si attivano altre iniziative volte a valorizzare gli spazi e i relativi contenuti artistici, con visite gratuite a giardini, luoghi di culto e palazzi monumentali, con contorno di mostre, proiezioni e offerte gastronomiche disseminate lungo il percorso della kermesse che ora si allarga fino all’adiacente piazza Brunelleschi, dove troveranno posto la biglietteria e i servizi. Venendo al programma, Musart apre i battenti sabato 13 con “Roberto Bolle and Friends”, il collaudato Gala di cui l’“Étoile dei due mondi” non è solo interprete ma anche il direttore artistico. Lunedì 15 il premio Oscar Nicola Piovani salirà sul podio dell’Orchestra del Maggio per dirigere una compilation delle sue più celebri colonne sonore, da “La vita è bella” a “La notte di san Lorenzo” e in versione sinfonica Francesco De Gregori martedì 16 presenta i suoi successi, affiancato dallo Gnu Quarte e da un ensemble di 40 elementi. Pink Floyd, Deep Purple, Queen, Led Zeppelin e altri mostri sacri del rock rivivranno in chiave orchestrale mercoledì 17 nel concerto “Rock the opera” con l’Orchestra della Toscana e i solisti della Prague Philharmonic, diretti da Friedemann Riehle, seguiti giovedì 18 dall’ex chitarrista dei Genesis, Steve Hackett, che riproporrà per intero l’album “Selling England by the Pound”. Ed eccoci a Caetano Veloso che venerdì 19 è atteso in concerto insieme ai figli Moreno, Tom e Zeca: “Ho sempre desiderato fare musica con i miei figli – ha dichiarato recentemente - presenterò cose che sono cresciute con noi e le mie canzoni scelte da loro”. Brani cult, impossibili da dimenticare, come “Um canto de afoxé para o bloco de ilê”, “Hinterland”, “O Leãozinho”, “Reconvexo”, solo per ricordarne alcuni. Sabato 20 la piazza sarà nel segno di Loreena McKennitt e del suo cantautorato intinto di atmosfere celtiche, che traggono linfa dalla tradizione popolare, mentre lunedì 22 l'appuntamento è con “Il gran concerto della Barriera”, tributo alla colonna sonora del “Trono di spade”, riadattata dall’Ensemble Symphony Orchestra. Imperdibile, anche per la sua unicità, si presenta il concerto di martedì 23, che vede riunito il Perigeo, gruppo simbolo delle sperimentazioni rock-jazz italiane anni Settanta, con una formazione molto vicina all’originale: Giovanni Tommaso (basso), Claudio Fasoli (sax), Bruno Biriaco (batteria), Tony Sidney (chitarra), Claudio Filippini (tastiere), special guest il percussionista Alex "Pacho" Rossy. La chiusura di Musart 2019 sarà suggellata da Danilo Rea che all'alba di mercoledì 24 (inizio ore cinque) al piano diffonderà le sue note nel Cortile degli Uomini dell’Istituto degli Innocenti. —
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