Attenzione
Il Flog come X Factor arrivano i Bowland
Firenze. Si sono giocati con Anastasio la vittoria dell’ultima edizione di XFactor. Durante tutto il contest (scelti da Asia Argento e poi “trasferiti” a Lodo Guenzi) hanno conquistato il pubblico con arrangiamenti fatti di atmosfere eteree e ammalianti. Finita quell’esperienza i Bowland hanno da metà marzo intrapreso la strada del palco, che sta dando loro buoni successi nei club con alcuni sold out.
Tra questi anche Firenze, dove in realtà il trio di origini iraniane gioca in casa essendosi tutti e tre laureati nel capoluogo toscano. Alla prima data all’auditorium Flog di stasera se n’è aggiunta una domani. Un successo che ha stupito anche i tre ragazzi.
«Non ci aspettavamo tutto questo – dice Saeed Aman – lo viviamo con meraviglia, a tratti è surreale, specialmente quando ricordiamo di XFactor, di ciò che è successo. È ancora difficile crederci». Ma tant’è, e con la realtà si devono fare i conti.
«Per il live – continua Saeed – sono sensazioni nuove che stiamo cercando di digerire. È bellissimo prima di salire sul palco sentire il brusio del pubblico in attesa. È incredibile pensare che qualche mese fa noi eravamo dall’altra parte, andavamo nei locali per ascoltare ed ora vengono per noi».
Dal vivo i tre ragazzi propongono la loro musica, con uno spettacolo che definiscono così: «Cerchiamo di portare via le persone, trasportarle in un altro mondo, che è il nostro, quello che esiste nelle nostre teste e anime e che esce fuori quando tutti e tre ci mettiamo a suonare. È una cosa spontanea difficile da analizzare per noi che la viviamo da dentro». Nell’ora e mezza di show la band propone «una scaletta – spiega Saeed – che copre tutto ciò che abbiamo fatto a XFactor, con nuove versioni. Poi c’è parte del nostro primo disco ed infine due inediti. Abbiamo lavorato duro per riarrangiare i pezzi, per renderli più interessanti per il live – prosegue – ed abbiamo messo insieme una produzione importante, con luci che fanno scene bellissime e visual realizzati apposta da due ragazzi fiorentini. Curiamo anche la parte stilistica con abiti che ci hanno disegnato e prodotto dei designer fiorentini. Ciò che si è visto in Tv – conclude – lo si ritrova anche nel live, tutto il resto è da scoprire». I Bowland stanno iniziando il loro cammino grazie ad un’edizione ricca di spunti di XFactor, esperienza per loro importante e formativa. «Con XFactor siamo cresciuti ed ora abbiamo idee più chiare, il gusto personale è diventato più preciso. Quando siamo usciti tante cose non ci suonavano più bene, non tutto ci pareva perfetto. Il live ora ci mette ben a fuoco». Lo dimostreranno a Firenze che definiscono «la città più bella al mondo dove vivere». —
Luca Trambusti
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