Gioco
Vince tutto “Dogman” di Garrone, miglior film e altre otto statuette
Elena Sofia Ricci premiata per “Loro”, Alessandro Borghi al top per “Sulla mia pelle”
ROMA. Come era nelle previsioni è “Dogman” di Matteo Garrone a fare incetta di premi: nove David su 15 candidature. È il miglior film, e poi vince la statuetta per la miglior regia; a Edoardo Pesce come miglior attore non protagonista, a Nicolaj Bruel per la fotografia, e ancora per la sceneggiatura originale, per il trucco, per il montaggio e per il suono. Questo l’esito della cerimonia andata in diretta su Rai 1 presentata da Carlo Conti.
Elena Sofia Ricci è la miglior attrice protagonista per “Loro” di Paolo Sorrentino. A questo film va anche un secondo David per le acconciature. Il miglior attore è una vera rivelazione: Alessandro Borghi per “Sulla mia pelle”, il film anch’esso rivelazione sulla vicenda di Stefano Cucchi che porta a casa anche il David per il regista esordiente a Alessio Cremonini e quello per la produzione.
“Capri – Revolution” di Mario Martone, che era fra quelli con il maggior numero di candidature, alla fine porta a casa solo due statuette: per i costumi e per la musica. Un premio assai meritato a Marina Confalone come migliore attrice non protagonista per “Il vizio della speranza”. E un altro premio meritato a Nanni Moretti per il miglior documentario “Santiago. Italia”.
Premi speciali con ospiti di altissimo livello. Francesca Lo Schiavo e Dario Argento («in 40 anni di carriera non avevo mai vinto un David», ha detto un po’ polemicamente il regista) vincitori del David Speciale. Il regista americano Tim Burton, che ha appena presentato a Roma il suo ultimo film, “Dumbo”, ha ricevuto il premio alla carriera dalle mani di Roberto Benigni. Anche Uma Thurman, attrice icona di Quentin Tarantino è stata premiata e poi ha consegnato il David per il migliore attore protagonista. Statuetta anche ad Alfonso Cuaron per il suo “Roma”, premiato come migliore film straniero. Una statuetta che si va ad aggiungere all’Oscar.
Sul palco, tanti protagonisti del cinema italiano, oltre i tantissimi candidati: fra gli altri, Stefano Accorsi, Stefania Sandrelli, Raoul Bova, Isabella Ferrari, Enrico Brignano e Serena Rossi. E poi Andrea Bocelli che ha duettato con il figlio Matteo. Due donne erano in corsa per la regia e miglior film: la fiorentina Alice Rohrwacher per “Lazzaro Felice” e Valeria Golino per “Euforia”. Ambedue i film erano candidati in numerose categorie, ma non hanno vinto nessuna statuetta.
«La dimensione industriale del cinema, la sua valenza economica e produttiva hanno grande importanza per il sistema-paese. È una dimostrazione ulteriore di quanto valga e di quanto pesi la cultura nello sviluppo di una società moderna. Chi sostiene che la cultura non ha a che fare con l’economia non è un vero economista». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale ieri mattina alla tradizionale presentazione delle cinquine dei David di Donatello. Un discorso, quello del presidente tutto nel segno del cinema come industria e come opportunità, e questo anche verso le nuove piattaforme. — NST
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