Il Tirreno

LO SPETTACOLO 

Grande omaggio a Carlo Levi tra musica, teatro e danza

Grande omaggio a Carlo Levi tra musica, teatro e danza

Appuntamento stasera al teatro Nuovo con un racconto sullo scrittore antifascista

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PISA. Lo spettacolo, nato con un'anteprima al Teatro Il Momento di Empoli, il gennaio scorso, è pronto per una lunga tournée in Italia (dalla Basilicata al Piemonte) e all’estero. Tournèe che tocca anche a Pisa. Parliamo dello spettacolo “Carlo Levi. Cristo si è fermato a Eboli” con Paolo Giommarelli e Silvia Bagnoli, da una idea di Gianluca Rosucci, scritto e diretto da Andrea Mancini, nella versione definitiva, con molte nuove e suggestive scene, in cartellone stasera, giovedì 28 marzo, alle 21, al Teatro Nuovo di Pisa, con la partecipazione straordinaria del pianista Riccardo Jousha Moretti e della ballerina Daniela Maccari, ultima musa di Lindsay Kemp.

Immagini, racconti, ritratti. Lo spettacolo è una metafora di un viaggio interiore alla scoperta dell’identità. Levi che ripercorre gli anni del suo confino nella parte più arcaica della Basilicata, fino alla successiva scoperta del Sud. È l’emigrazione al contrario del Levi artista, intellettuale e filosofo, che poco prima di morire scrive Quaderno a cancelli, praticamente avvolto dalla cecità, e ripercorre gli anni dell’esilio ad Aliano, narrando l’amore per questa sua terra adottiva. Un racconto in prosa, e spesso anche in versi (di Rocco Scotellaro, Ignazio Buttitta, dello stesso Levi), arricchito dalla musica ebraica del maestro Riccardo Joshua Moretti - tratta da “Song for Israel” e “Reshimu”- e dalla danza sublime di Daniela Maccari, prima ballerina della Lindsay Kemp Company e interprete di livello internazionale.

Il Sud è senza tempo, Levi lo lega al resto dell’Italia proprio attraverso la sua figura, di ebreo costretto alla diaspora, con un Nord che alla fine non gli appartiene, non sente suo. Insomma un viaggio nella memoria ricco di significati storici, metafora di speranza, della partenza e del ritorno, della scoperta e del mistero. Levi è interpretato da Paolo Giommarelli. Insieme a lui ci sono Linuccia Saba, interpretata da Silvia Bagnoli, la figlia di Umberto, compagna di tutta la vita.

A far da cornice la danza di Daniela Maccari che interpreta prima le donne del sud avvolte di mistero e magia, e poi l’anima del poeta, sulle note finali al pianoforte del maestro Riccardo Joshua Moretti. La scenografia è ispirata ad un quadro dell’artista Andrea Meini che raffiguraLa scenografia parte tutta da un quadro dell’artista Andrea Meini che raffigura la foto segnaletica del 1935 di Carlo Levi condannato all’esilio, con poi numerose immagini e video di repertorio (in parte concessi da Mario Bruno Liccese). —

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