Il Tirreno

“Personale” È il titolo del nuovo album 

«Contro tutto quest’odio» L’impegno della Mannoia

Luca Trambusti
«Contro tutto quest’odio» L’impegno della Mannoia

3 MINUTI DI LETTURA





MILANO. «Ho scoperto da qualche anno di avere una passione: quella per la fotografia». Così dice Fiorella Mannoia presentando il suo nuovo album “Personale” dove musica e foto s’intrecciano tra loro. Ad ognuna delle 12 tracce è abbinata una fotografia che si lega al testo della canzone stessa. Da qui deriva il titolo. «“E’ una sorta di mostra fotografica “personale” – spiega la cantante romana – ma è anche un album molto personale, perché racconta la mia visione del mondo. Foto e musica sono due modi complementari per raccontare». “Personale” è una fotografia della realtà: quella delle donne, quella dei sentimenti ed anche della politica. Ne esce un disco d’amore e di rabbia ma anche di speranza. «Mi sono sempre esposta – dice la Mannoia - perché non ce la faccio a tenere la bocca chiusa, forse dovrei imparare ma se qualcosa non mi va lo dico. Prima di essere cantante sono una cittadina e tappare la bocca a chiunque è una forma di censura. In America gli artisti vanno nei congressi, nelle campagne elettorali, non c’è scandalo a schierarsi, solo da noi pare sconveniente farlo». In passato non ha nascosto le sue simpatie per i Cinque Stelle ed a tal proposito dice: «Non mi pento di essermi esposta con loro, si possono poi sbagliare le valutazioni, non è la prima volta. Non c’è pentimento nella speranza. Non siamo contenti, certo che no, sono però più arrabbiata che pentita».

Il nuovo disco vive molto sull’analisi del presente e dei tanti problemi che affliggono la società italiana e non solo. «Si pensava al 2000 come risoluzione di tutti i mali, il futuro dove l’umanità stesse bene. In realtà – prosegue – tutto è peggiorato. Le sorti del pianeta sono in mano a pochi che detengono ricchezza e potere. Così nascono milioni di profughi dalla povertà che nessuno potrà arrestare. La vita e la sopravvivenza hanno più forza dei mitra e delle parole. Ci dobbiamo abituare: questo sarà il futuro».

Non certo positivo è anche il suo sguardo sulla condizione femminile. «Non pensavo che nel terzo millennio dovessimo difendere i nostri diritti contro i maschi che vogliono decidere per le donne. Alle giovani direi di sentirsi un essere umano con gli stessi diritti, in tutti i sensi. Sento comunque una voglia di reagire da parte delle donne su questi temi». La speranza la Mannoia la ripone anche nei giovani. «Ci sono dei focolai di ribellione – dice - qualcosa fermo da troppo tempo si sta muovendo. Odio e disperazione stanno risvegliando un senso civico; vedi le manifestazioni dei giovani disillusi dalla politica che non sono farfalloni senza ideali ma pensano a qualcosa di concreto. Mare, aria, ambiente è roba loro ed allora manifestano. La politica li ha delusi, non i temi. Abbiamo il dovere di bilanciare il troppo odio, l’astio, la rabbia e la mancanza di compassione che ci circonda ». Tra poco il tour, che prenderà il via il 7 maggio dal Verdi di Firenze. Ad agosto appuntamenti a Cinquale e Follonica. —

Luca Trambusti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa