Il Tirreno

la lista nera 

Toto Cutugno in Ucraina «Faccio il concerto, qui amano la mia musica»

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KIEV. «È stato bellissimo tornare in Ucraina. Avevo un cappello e gli occhiali e quando siamo andati al controllo dei passaporti, non mi hanno detto niente. Non mi hanno neanche fatto togliere cappello e occhiali. All’uscita c’era una troupe che mi ha intervistato, l’albergo è bellissimo. Tutto bene». Così Toto Cutugno racconta, in un’intervista a “La vita in diretta” su Rai 1, il suo ritorno a Kiev, capitale dell’Ucraina, dove stasera terrà un concerto, nonostante la lettera inviata da alcuni deputati ai servizi di sicurezza del Paese per chiedere di precludergli l’ingresso in Ucraina per le sue presunte posizioni filorusse. Di inserire insomma il cantautore di Fosdinovo, 76 anni, in quella lista nera di indesiderati nella quale è stato inserito anche Al Bano.

«Questa gente ama la mia musica e non li voglio deludere», ha proseguito il cantante, che ha accartocciato una copia delle lettera inviata ai servizi segreti ucraini. «Ci saranno più di 4.000 persone al mio concerto e ho invitato pure questo deputato – ha affermato Cutugno – Io sono uno vero e in tutto il mondo la gente apprezza le mie canzoni. Questo deputato non può dire che sono una spia filocomunista, tiri fuori le prove e pago quello che c’è da pagare. È un’offesa alla mia dignità».

Cutugno ha inoltre affermato di essersi sentito con Al Bano, anche lui nella lista dei cantanti indesiderati, che sta pensando di chiedere un risarcimento danni all’Ucraina. «Al Bano per me è un fratello. Mi ha fatto parlare con il suo avvocato, che vorrebbe fare quest’azione legale. Ma noi rinunciamo, vogliamo fare musica sereni». —

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di Redazione web