La protesta
Come sconfiggere il male con la musica dei Queen Ecco “We will rock you”
FIRENZE. Siamo nel futuro, la società del pianeta Mol è tecnocratica, governata dalla malvagia Killer Queen e dal software della multinazionale Globalsoft che ha reso tutti acritici consumatori, annientati dallo strapotere della Rete e del mondo virtuale che rappresenta. Ma ci sono i ribelli: i Bohemians che sanno che in passato c’era il rock con i suoi riti di massa; lo sanno per frammenti di documenti e per leggendarie narrazioni (la loro confusione è massima, mischiano stili musicali e confondono il gender delle rockstar).
A loro si uniscono due giovani ribelli inizialmente senza coscienza: Galileo (Figaro) e Scaramouche. Lui è il “destinato”, colui che ha visioni del passato, che canta canzoni del rock di secoli prima e che ha il potere per sconfiggere il potere. Lei invece nasconde uno spirito rock. I “ribelli” non conoscono la definizione esatta di “rock”, non sanno cosa sia, per cui lo interpretano nella sua accezione primaria: ribellione e conquista di sé e condivisione. Il loro traguardo è di conquistare una nuova dimensione antisistema e riportare l’Amore, la Musica dal vivo e la Bellezza al centro della loro vita; valori dimenticati nella gestione della Globalsoft. Il loro scopo è la riscoperta degli strumenti, della composizione e della messianica “Bohemian Rapsody”.
Questa è la trama del musical “We will rock you” in scena al Teatro Verdi di Firenze da stasera a domenica. Lo spettacolo, prodotto da Brian May e Roger Taylor, con le canzoni dei Queen (tutte eseguite live da una band) torna in scena dopo il successo della stagione 2009/10 con una nuova produzione e nuovi attori. Il musical è un buon spettacolo con un concettuale approccio diverso, impegnato, che critica il ruolo della tecnologia, del suo impatto sulla società ed i rapporti e sull’uso strumentale che se ne può fare. A combattere tutto questo ci sono i sogni di una diversa visione del mondo, della vita e di come viverla. Non un’astrazione da hippy o da sognatore ma una grande concretezza per sconfiggere il Male a vantaggio della Bellezza e della Vita stessa. Interessante oltre le musiche. —
Luca Trambusti
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