La manifestazione
Quel prog rock indimenticabile Le Orme tornano dopo 40 anni
Michi Dei Rossi guida il nuovo progetto “Sulle ali del sogno” con brani inediti accanto a reinterpretazioni delle grandi hits
il disco
Nella storia della musica progressive italiana anni ‘70 il ruolo de Le Orme è apicale, a loro sono riconducibili canzoni e dischi fondamenta del genere. Con gli anni la band ha avuto sorti differenti dagli albori ma gli amanti del progressive rock non li hanno mai dimenticati. Oggi, a distanza di oltre 40 anni, ed in occasione dei 70 di Michi Dei Rossi, batterista e unico membro della formazione storica rimasto, Le Orme tornano con un disco, “Sulle ali del sogno” che rilegge ed attualizza i fasti del passato.
«Per questo progetto ho sentito il bisogno di ritornare alle origini – afferma Michi Dei Rossi – ad un suono pulito, come si usava una volta, quando tutti gli strumenti si sentivano in modo chiaro e distinto. Siamo ritornati ai suoni di allora, ma con un occhio attento alla tecnologia di oggi, per un disco che raccoglie i generi musicali che più mi appartengono, che hanno segnato la mia carriera di musicista e che continueranno a segnarla finché avrò la forza di salire su un palcoscenico. Nel disco c’è un mélange di musica classica, lirica, rock e prog con adattamenti e arrangiamenti particolari scaturiti dalla mia grande passione e amore per la musica». Parole chiarissime che ben illustrano il contenuto del disco che presenta anche due inediti: “La danza di primavera” (molto in stile Orme ed una bella chitarra) e “Un altro cielo” (riadattamento della famosa “Aria sulla quarta corda” di Bach). “Sulle ali del sogno” vede anche la presenza di tre ospiti: il tenore finlandese Eero Lasorla (in un brano un po’ alla Il Volo), il violinista David Cross, già con i King Crimson e la voce di Francesca Michielin a reintepretare “Gioco di bimba”. «Francesca – dice Michi – era perfetta per il brano e ha accettato con piacere». Restano esclusi dal disco i vecchi compagni di viaggio: Aldo Tagliapietra, Toni Pagliuca, Tolo Marton e Gian Pietro Reverberi «Io – dice Dei Rossi – li ho contattati ma loro hanno rifiutato». —
Luca Trambusti
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