Il dolore
Per le vie del borgo c’è il robot che fa la spesa
Si guida dal telefonino con una “app”, creato da un’azienda spin-off della Scuola Sant’Anna di Pisa e testato a Peccioli
Peccioli. Silenzioso, rapido ma soprattutto utile. Comincerà a lavorare a pieno regime dall’estate, ma si muove già con grande disinvoltura, tra auto posteggiate e marciapiedi. È il frutto della mente di tre “geni”: Gastone Ciuti, Marco Guadagni e lo spagnolo Joan Ortega. Le caratteristiche e le funzionalità di un servizio esclusivo che coniuga ricerca scientifica e trasferimento tecnologico per aumentare la qualità della vita dei cittadini: tutto questo è MoBot, il robot che consegna la spesa e svolge commissioni, sviluppato da Mediate, azienda spin-off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, con il suo istituto di biorobotica, il sostegno del Comune di Peccioli e di Belvedere Spa.
Il sistema si controlla con una “app”, “insegue” l’utente in maniera sicura e può anche muoversi in modo autonomo. Ieri mattina Gastone Ciuti e il suo team, che hanno iniziato a lavorare al robot nel febbraio 2018, hanno fatto una dimostrazione nel centro di Peccioli, con un gruppo di cittadini che hanno provato il servizio nelle scorse settimane.
Dalla robotica, dunque, arriva un aiuto per mantenere vitali ma anche per contribuire al ripopolamento dei centri storici di piccoli borghi, aumentando la qualità della vita dei cittadini.
È azionato da una “app” installata sul cellulare dell’utente, in grado di trasportare merci in maniera sicura e autonoma da un punto qualsiasi di Peccioli, dal parcheggio multipiano a casa dei cittadini oppure all’ingresso di un’attività commerciale. MoBot, acronimo di Mobile Robot ha appena iniziato un servizio regolare, per rendere il sistema ancora più in linea con le richieste della gente, affinando le sue capacità e le sue funzionalità.
A Peccioli, dunque, MoBot ha iniziato a “seguire” i cittadini, aiutandoli a trasportare la spesa quotidiana dai negozi alle abitazioni. In futuro li aiuterà a trasportare carichi di merci pesanti dal parcheggio multipiano, per rifornire le varie attività del borgo. Gli abitanti di Peccioli sono ormai abituati a considerare il centro storico come una “zona a transito robotico”. Qui, nel 2008, fu testato DustBot, il sistema robotico per la raccolta differenziata dei rifiuti a domicilio, sviluppato sempre dall’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna.
Rispetto ai primi test di sperimentazione avvenuti nel 2018, MoBot è diventato “adulto” e può offrire una serie di funzionalità aggiuntive, grazie alla collaborazione con un gruppo selezionato di cittadini che ha permesso ai ricercatori di rendere ottimale l’usabilità del robot per le attività e per le esigenze della vita quotidiana. È stata realizzata una nuova grafica, ancora più amichevole e interattiva, per l’applicazione utilizzabile dai cittadini con un semplice click direttamente dallo smartphone.
La “app” adesso è anche in grado di stimare il tempo di arrivo di MoBot, dal momento della chiamata. L’utente può così monitorare il tempo necessario per raggiungere la sua abitazione, come il tempo necessario per eseguire una determinata commissione. Tra le novità di MoBot, anche l’adeguamento della velocità alla camminata dell’utente, caratteristica non banale poiché varia in base alle persone che lo andranno a utilizzare. Un robot al servizio del paese. —
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