Gioco
Ha i superpoteri più forti di tutti ed è donna: così Captain Marvel salverà il mondo
La bella eroina dei fumetti, creata nel 1968, arriva sugli schermi interpretata da Brie Larson. Anna Boden firma la regia
La frase tormentone di “Captain Marvel” riscatto femminile della Cinematic Universe, è paradossalmente quella detta da un uomo, ovvero il mentore dell’eroina, il colonnello Yon-Rogg (Jude Law). È lui che, allenandola al combattimento, le indica ossessivamente uno degli archetipi delle arti marziali: «Non mettere mai passione nei colpi, ma solo la tecnica». Insomma mai perdere il controllo. Solo una breve interferenza maschile prima che la bella eroina, interpretata dall’attrice premio Oscar Brie Larson, diventi di fatto il più potente supereroe della Marvel di sempre, una donna capace di fermare nello spazio razzi continentali con la forza delle sole braccia.
Il film, ora nelle sale, è di fatto il ventunesimo della Marvel Cinematic Universe. Diretto per la prima volta da una donna, Anna Boden (affiancata dal marito Ryan Fleck) è l’ultimo lungometraggio della Casa delle Idee prima dell’uscita di “Avengers: Endgame” film che chiuderà la Fase Tre del franchise.
Così se solo l’anno scorso ci fu il caso di “Black Panther” il primo cinecomic realizzato da una squadra quasi interamente afroamericana, ora tocca alle donne. Il blockbuster segue le vicende di Carol Danvers, ovvero Captain Marvel, che diventa uno degli eroi più potenti dell’universo quando la Terra viene coinvolta in una guerra galattica tra due razze aliene. Ambientato negli anni ‘90, il film ha un sapore volutamente rétro inserito, com’è, circa quindici anni prima dell’inizio della Fase Uno, ovvero il periodo storico mai visto prima nell’Universo Cinematografico Marvel.
Una curiosità, essendo questo ventunesimo episodio una sorta il prequel di tutta la serie, gli effetti speciali, per quanto riguarda il ringiovanimento digitale degli attori, hanno dato il meglio. Nel caso di Nick Fury (Samuel L. Jackson) l’effetto è davvero impressionante come lo è anche per Phil Coulson, interpretato ancora una volta da Clark Gregg.
Infine è la prima volta al cinema che compaiono gli Skrull, gli avversari degli eroi Marvel, detti anche mutaforma. Ovvero alieni dalla pelle verde, una sorta di lucertoloni capaci di assumere le sembianze di chiunque, un vero volano per ogni tentativo di invasione invisibile.
Carol Susan Jane Danvers è un personaggio dei fumetti Marvel creato da Roy Thomas e Gene Colan nel 1968. Quell’anno fece la sua prima apparizione nei panni di ufficiale dell’aeronautica statunitense sulle pagine del volume 13 di Marvel Super-Heroes. Negli anni Danvers ha assunto diverse identità: Ms. Marvel, Binary, Warbird e dal 2012 appunto Captain Marvel.
La supereroina fu accolta anche tra i Vendicatori (Avangers) serie in cui apparve fino al 1980. Successivamente Carol affiancò anche gli X-Men in una missione spaziale, durante la quale legò la propria essenza a una forma d’energia aliena nota come Buco Bianco che le conferì nuovi immensi poteri energetici con una potenza paragonabile a quella di una stella. In questa fase, Carol assunse l’identità di Binary.
Una nuova serie su Ms. Marvel esordì all’inizio del 2006 e la collana fu pubblicata fino al 2010 per 50 numeri. Nel 2012 Carol Danvers ha assunto l’identità di Capitan Marvel in una nuova serie regolare con i testi della scrittrice Kelly Sue DeConnick e illustrata da Dexter Soy.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
