Il Tirreno

Festa-concerto per Lucio Dalla, gli amici sul palco con le sue note

Ilenia Reali
Festa-concerto per Lucio Dalla, gli amici sul palco con le sue note

Ron, Luca Carboni, gli Stato Sociale si esibiranno per l’amico morto sette anni fa. Concerto sold out nel giorno del compleanno: avrebbe spento 76 candeline 

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BOLOGNA. Un omaggio infinito. Un affetto che, pur a sette anni dalla scomparsa il giorno successivo a un concerto in Svizzera, a Montreaux, non accenna a diminuire. . Domani - sarebbe stato il suo settantaseiesimo compleanno - Bologna ricorderà ancora una volta Lucio Dalla: lo farà con un concerto al teatro Comunale dove alcuni dei suoi amici più cari (come Ron, Luca Carboni, Gaetano Curreri e Iskra Menarini) riproporranno, con l’aiuto dell’orchestra diretta dall’amico Beppe D’Onghia, la scaletta di Lucio Dalla a 40 anni dall’uscita. Fu l’album della definitiva consacrazione. Della maturità, grazie a capolavori come “Anna e Marco”e “L’anno che verrà”.

Storie e parole ancora attuali, tanto che Bologna ha scelto le strofe che iniziano con l’immortale “Caro amico ti scrivo...” per le luminarie di Natale di via D’Azeglio, dove Dalla aveva la propria casa, oggi trasformata in museo. Le luci rimarranno fino al 6 marzo.

«Quel disco mi aprì un mondo» , racconta all’Ansa Luca Carboni, che non ha mai nascosto di dovere a Dalla la sua carriera: «C’era questa idea che avere successo e essere nazional-popolari era una brutta cosa, invece Lucio diceva sempre che tutto quello che facciamo deve arrivare alla gente e non bisognava avere paura della popolarità» .

Nel 1979 Carboni era un cantante alle prese con la sua prima band: «Ascoltai “Lucio Dalla” e fu una rivelazione: i testi erano di altissimo livello e la musica piena di attenzioni».

Domani sera Carboni canterà “Tango”, «una canzone bellissima, di speranza, alla quale sono particolarmente legato» .

Sul palco salirà anche Lo Stato Sociale, la band che oggi porta avanti l’eredità della tradizione musicale bolognese: «Noi siamo un collettivo con opinioni spesso divergenti, ma Lucio è una di quelle cose meravigliose che ci accomuna tutti» , raccontano. Allo Stato Sociale toccherà “Cosa Sarà”: «Per qualsiasi bolognese, Dalla rappresenta la libertà, la possibilità di fare quello che si vuole: è un artista indipendente nel senso nobile del termine, perché ha smesso di cantare i pezzi scritti da altri e ha cominciato a scrivere i suoi con un’urgenza e una vicinanza molto forte» .

Autore inizialmente solo delle musiche, si è scoperto in una fase matura anche paroliere e autore dei suoi testi. Un poeta, come lo ama ricordare la gente che lo incontrava sotto casa a due passi da Piazza Maggiore e scambiava con lui qualche parola.Il concerto di domani è andato sold-out in poche ore, come sono andati a ruba anche i biglietti per le visite guidate speciali alla casa di Dalla. Sempre domani alle 18 l’omaggio della città si chiude con la proiezione in Cineteca di “Quijote”, il film in cui Dalla recitava la parte di Sancho Panza.
 

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