Il Tirreno

Via col vento, ottant’anni e non sentirli

Raddoppiati negli Usa i giorni di proiezione per le richieste record. Solo un vecchio film? «Francamente me ne infischio»

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Clark Gable stava divorziando da Ria Langham, la moglie voleva 400. 000 dollari per concedere il divorzio al marito, e l’attore non li aveva. Accettò di interpretare la parte proprio per una cifra analoga anche se, era bene a conoscenza, che il produttore David O. Selznich era indeciso tra lui e Gary Cooper che invece si era tirato indietro pronunciando una frase che poi sarebbe stata ricordata assai spesso negli anni: “Via col vento sta per diventare il più grande flop della storia del cinema, e sarà Clark Gable a perderci la faccia e non Gary Cooper».

Mai previsione fu più sbagliata. Oggi il film diretto da Victor Fleming, adattamento dal romanzo del 1936, di Margaret Mitchell, compie ottant’anni e se la passa straordinariamente bene: ai primi oscar del 1940 vinse un numero straordinario per l’epoca di statuette e rimase per oltre 25 anni il film col maggior incasso nella storia. Addirittura in base a un conto adeguato all’inflazione monetaria, al costo del biglietto e della vita, ancora oggi avrebbe il record.

Quando nel 1939 “Via col vento” venne proiettato per la prima volta al Loew’s Grand Theater di Atlanta, Georgia, una cittadina del sud degli Stati Uniti che contava 300mila abitanti in quei giorni si riempì di migliaia di persone tanto che le autorità locali decisero che i tre giorni precedenti alla proiezioni sarebbero stati dichiarati festivi.

Gli aneddoti che accompagnano quest’opera straordinaria sono infiniti e sono ricordati, anni dopo anni, dalle nonne e dalle nipoti a cui è battuto il cuore per la storia di Rossella, Ashley, Melania...

Via col vento oggi tornerà nelle sale negli Stati Uniti. Doveva tornare solo per due giorni per due spettacoli ogni giorno, ma data la grande richiesta avrà altri due giorni di proiezioni.

Un kolossal costato 3, 9 milioni di dollari e per cui sono stati fatti ben1. 400 provini su ragazze arrivate da tutti gli Stati Uniti prima di scegliere Vivien Leigh, indimenticabile figlia di un proprietario terriero di Tara, Georgia, a cui nessun uomo sembrava resistere difronte alla sensualità dei suoi occhi verdi e al carattere estroverso. Nessuno tranne Ashley che sposa la cugina e farà rimpiangere a Rossella di non aver amato il marito che, sfinito dai suoi comportamenti le annuncerà il divorzio: «Se te ne vai, che sarà di me? Che farò? ». «Francamente, me ne infischio».

Ma... «Dopotutto, domani è un altro giorno! »

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