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Trent’anni dopo la caduta del Muro Berlino diventa una città-mostra
BERLINO. Il 9 novembre prossimo è una data da segnarsi: quel giorno saranno trascorsi 30 anni dalla caduta del Muro di Berlino, e la capitale tedesca ieri ha annunciato dei festeggiamenti da brivido. Innanzi tutto dal 4 al 10 di novembre la città si trasformerà nella più grande mostra all’aria aperta che si sia mai vista. Un “percorso della rivoluzione pacifica” collegherà gigantesche installazioni con immagini e filmati, installazioni sonore, palcoscenici su cui si terranno conferenze e concerti per cui saranno invitati musicisti e cantanti che con i loro brani musicali sono stati legati a Berlino e al Muro. Artisti, architetti, designer, curatori museali e storici sono al lavoro sull’ambizioso progetto per cui sono stati stanziati 10 milioni di euro, e tutti gli eventi saranno gratuiti. La mostra, che farà rivivere tra racconto storico e sollecitazione di emozioni quei giorni che hanno cambiato la storia del mondo e tutto il periodo 1989-90, si snoderà tra luoghi dove nei giorni che segnarono la caduta del muro si vissero momenti indimenticabili. A cominciare dalla chiesa protestante del Getsemani nel quartiere Helmholtz, dove Il 5 novembre 1989 l'orchestra Staatskapelle suonava la terza sinfonia (l’Eroica) di Beethoven quando il direttore musicale della Komische Oper, Rolf Reuter gridò: “Il muro deve cadere!”,subito travolto dagli applausi.
Nella celebre Alexanderplatz si potranno rivivere in prima persona i sogni, le speranze e le richieste del mezzo milione di persone che il 4 novembre 1989 manifestarono in quella piazza per la libertà di opinione, di informazione e di associazione: la più grande manifestazione contro il sistema nella storia della DDR. In quella che fu la sede centrale della Stasi verrà ricreata l’atmosfera delle proteste per lo scioglimento della polizia politica. In totale si tratta oltre 100 eventi. La musica farà la parte del leone nelle celebrazioni, con concerti non stop di classica, rock, jazz, pop e hip hop. E il pensiero va inevitabilmente al 1987 quando David Bowie si esibì su un palco situato a pochi passi dal Muro e alla sua “Heroes”. Il momento più emozionante si preannuncia per la sera del 9 novembre, il giorno in cui 30 anni fa cadde il simbolo della Guerra Fredda. Grandi artisti internazionali - di cui non sono ancora stati svelati i nomi- e tedeschi si esibiranno su numerosi palchi allestiti in vari punti della città, il pezzo finale sarà lo stesso per tutti i concerti, perfettamente coordinato nei tempi, e nei modi per creare un’unica, straordinaria, sinfonia musicale che avvolgerà tutta Berlino facendone un’immensa comunità. Perché la musica non conosce divisioni. —
Jeanne Perego
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