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Gli Uffizi che non ti aspetti ecco le “grottesche” delle volte
Valentina Conticelli e Francesca De Luca raccontano gli affreschi con personaggi fantasy dipinti sulle campate. Oggi la presentazione
FIRENZE. Un libro racconta per la prima volta le “grottesche”, ovvero gli affreschi con personaggi fantasy dipinti sulle campate degli Uffizi. Decine di migliaia di mostri, tra creature leggendarie, esseri mitologici, animali fantastici, maschere da incubo, abitano i soffitti della Galleria: sono i protagonisti delle grottesche che ornano le volte del corridoio al primo piano, decine di campate per centinaia di metri quadrati di affreschi. Le decorazioni “a grottesca”, effettuate nella seconda metà del 500 (i primi interventi a patire dal 1579 si devono ad Antonio Tempesta e alla bottega di Alessandro Allori) recuperavano tratti e stilemi dall’antichità romana: i soggetti sono apparentemente sfuggenti ma ricchi di simbologie complesse e di episodi curiosi, protagonisti figure buffe, bizzarre, mostruose. Il tutto raffigurato con un grande rigore ed equilibrio sia compositivo che e geometrico. La storia, la genesi e la tecnica di queste suggestive e misteriose pitture, in voga nel Rinascimento, viene raccontata in un libro, “Le Grottesche degli Uffizi”, a cura di Valentina Conticelli e Francesca De Luca, che oggi alle 16 sarà presentato nell'auditorium Vasari della Galleria. Il volume (Giunti), ricco di dettagli e immagini inedite, ripercorre la storia della decorazione del complesso e rivela i segreti significati di ogni campata. Con le curatrici interverranno il direttore Eike Schmidt, l'ex ministro dei Beni culturali ed ex direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e la storica dell'arte Sonia Maffei. —
Gabriele Rizza
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