Il dolore
Grande omaggio a Brahms In scena Piovano e Pappano
L’evento domenica sera, alle 21, nell’ambito della rassegna promossa dalla Normale
Pisa. Il primo violoncellista dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, Luigi Piovano, ed Antonio Pappano, pianista e direttore d’orchestra nato a Londra e insignito del titolo di “Sir” per i suoi meriti di musicista, sono le due “stelle” si esibiranno per il prossimo appuntamento con i Concerti della Normale, la rassegna di musica d’arte organizzata dalla Scuola Normale Superiore a Pisa.
Eccezionalmente, visti gli interpreti, il concerto si svolgerà domenica prossima, 24 febbraio, alle ore 21 al Teatro Verdi e prevede un programma suggestivo. Piovano e Pappano se la vedranno con le partiture che Johannes Brahms scrisse per pianoforte e violoncello nelle due sonate in mi minore, op. 38, e in fa maggiore, op. 99, a distanza di venti anni l’una dall’altra, e che si intersecano in un’unica struggente composizione.
Ad intervallare il programma, due “canzoni siciliane” per pianoforte e violoncello che il compositore sessantaduenne Michele Dall’Ongaro ha scritto ricordando alcuni momenti della sua infanzia a Palermo. Sir Antonio Pappano è un caso di talento molto originale. Figlio di emigrati a Londra, si appassiona di musica e diventa un eccezionale esecutore, non iscrivendosi mai a istituzioni musicali né conseguendo alcun diploma. È stato ed è direttore di alcune delle più prestigiose orchestre, attualmente è direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Presso questa Accademia è primo violoncello solista Luigi Piovano, con il quale Pappano compone stabilmente un duo pianoforte-violoncello dal 2007.
Questo interessante concerto rappresenta un ulteriore evento musicale promosso nell’ambito della rassegna dei Concerti della Normale. Una iniziativa organizzata dalla Scuola Normale e che ogni anno offre ad appassionati di musica spunti interessanti. La rassegna quest’anno ha raggiunto la sua 52esima edizione e vede il pianoforte al centro delle esibizioni. Naturalmente l’offerta musicale non si limita al solo pianoforte, né a una sola epoca, ma spazierà dalla musica antica a quella improvvisata, dal Barocco al Romanticismo per giungere all’Impressionismo e al Novecento storico con capolavori di Debussy, Ravel, Prokoev, Bartók, Stravinskij. I biglietti sono in prevendita presso il Teatro Verdi. Per maggiori informazioni visitare il sito www.sns.it. —
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