Il Tirreno

il salone dell’archeologia e del turismo 

Con TourismA si visita la Tomba di Tutankhamon senza spostarsi da Firenze

. ; Gabriele Rizza
Con TourismA si visita la Tomba di Tutankhamon senza spostarsi da Firenze

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firenze. Torna a Firenze, per la quinta volta consecutiva, “TourismA”, il Salone dell’archeologia e del turismo culturale organizzato dalla rivista Archeologia (Giunti editore) che da domani a domenica occupa gli spazi del Palazzo dei Congressi e che lo scorso hanno ha registrato 12.000 presenze, affermandosi come la principale kermesse del settore a livello europeo. «Una tre giorni no stop per sapere tutto e anche di più del passato, presente e futuro dei nostri beni culturali, tra arte, archeologia e ambiente» recita lo slogan della manifestazione. Alla quale sono iscritti un centinaio di espositori (con significative presenze straniere da Francia, Cipro, Israele, Malta, Croazia) e che vede la partecipazione di oltre 250 relatori che accompagneranno il pubblico indietro nel tempo per riscoprire il mondo di oggi con occhi nuovi e con una maggiore consapevolezza. Fra i tanti spiccano i nomi di Eike Scmidt, Antonio Paolucci e Philipe Daverio al centro di un esclusivo focus sull’arte, di Alberto Angela, del presidente del Fai Andrea Carandini, dello scrittore Valerio Massimo Manfredi, del generale Fabrizio Parrulli (comandante carabinieri tutela patrimonio culturale), dell’immancabile Vittorio Sgarbi, per finire con Syusy Blady che per la sua interpretazione della “Signora Matilde” riceverà il premio speciale R. Francovich per la divulgazione del Medioevo. Non mancheranno inoltre i reportage delle principali missioni archeologiche italiane all’estero, in Albania, Giappone, Siria, Palestina, Iraq. Tra i laboratori didattici destinati a scuole e famiglie, una segnalazione particolare merita la sensazionale “macchina del tempo” che permetterà di risalire indietro fino all’età egizia e di visitare, accompagnati dal suo scopritore, nel 1922, Howard Carter, nientemeno che la tomba di Tutankhamon. Il famoso archeologo inglese non solo fornirà le necessarie spiegazioni sugli oggetti che vi furono rinvenuti ma soprattutto rivelerà in diretta, con la sue stesse parole, la profonda emozione provata di fronte a quella sensazionale scoperta.

La scena nella quale ci si muove indossando lo speciale visore per la realtà virtuale, si articola nelle tre stanza della tomba, con i manufatti riprodotti con attenzione e fedeltà all’originale, e che potranno essere osservati da vino, afferrati e rigirati fra le mani, prima di essere delicatamente rimessi al loro posto. Ingresso libero. Tutto su www. tourisma. it . —

Gabriele Rizza

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