Gioco
Al David di Donatello Dogman di Garrone domina con quindici nomination
Seguono “Capri revolution” di Martone, “Loro” di Sorrentino e “Chiamami col tuo nome” E nella cinquina dei docufilm brilla "Arrivederci Saigon"
ROMA. “Dogman”di Matteo Garrone vola alla 64ª edizione dei David di Donatello con 15 candidature e gli tiene testa solo Mario Martone con il suo “Capri revolution” che si attesta a 13 candidature. Seguono, con 12 candidature ciascuna, “Loro” di Paolo Sorrentino e “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino. Subito dopo, con nove, “Lazzaro felice” e “Sulla mia pelle” rispettivamente di Alice Rohrwacher e Alessio Cremonini. Due donne sono in corsa per regia e miglior film: c’è anche Euforia di Valeria Golino.
Per il miglior film straniero, Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell’Accademia, annuncia che il risultato della nuova giuria (composta da 1570 persone) è già acquisito: ha vinto “Roma” del “mezzo toscano” Alfonso Cuaron che com’è noto ha in Pietrasanta la propria città di adozione.
A contendersi i David – che verranno assegnati il 27 marzo in diretta su Rai1 con la conduzione di Carlo Conti – sul fronte degli attori è “Loro” a fare l’en plein in tutte le categorie: come attori non protagonisti troviamo infatti, Kasia Smutniak e Fabrizio Bentivoglio, mentre i protagonisti in corsa sono Toni Servillo ed Elena Sofia Ricci. Tra gli altri attori protagonisti in corsa per i David, troviamo sul fronte femminile: Marianna Fontana (Capri revolution), Pina Turco (Il vizio della speranza), Alba Rohrwacher (Troppa grazia) e Anna Foglietta (Un giorno all’improvviso). Sul fronte maschile Marcello Fonte (Dogman), Riccardo Scamarcio (Euforia), Luca Marinelli (Fabrizio De Andrè-Principe libero) e Alessandro Borghi (Sulla mia pelle). Oltre alla consegna dei premi, ci sarà anche un giusto ricordo di due grandi scomparsi nel 2018: Bernardo Bertolucci e Carlo Vanzina.
Infine, una grande notizia nella sezione dei documentari. “Arrivederci Saigon” di Wilma Labate, con la storia di un gruppo beat di ragazze toscane (Rossella, Viviana, Daniela, Franca e Manuela) catapultato tra le truppe americane in Vietnam nel 1968, è nella cinquina degli aspiranti al premio. In Toscana si fa un gran tifo per questa pellicola. Due delle protagoniste, Viviana Tacchella e Rossella Canaccini, promuovono questo bellissimo docufilm ormai da mesi, in incontri pubblici, riscuotendo sistematicamente grande consenso di critica. La sceneggiatura di “Arrivederci Saigon” è della stessa Labate e dello scrittore Giampaolo Simi.
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